È stata inaugurata domenica 24 maggio a Romagnano Sesia la prima aiuola realizzata nell’ambito del progetto P.A.S.S.I., iniziativa che coinvolge circa trenta tra scuole, enti e istituzioni in un percorso dedicato alla valorizzazione del territorio, alla formazione dei giovani e alla collaborazione tra diverse realtà del Piemonte.
Quella di Romagnano Sesia è la prima di quattro aiuole previste dal progetto, mentre nei prossimi mesi le attività coinvolgeranno anche i comuni di Baceno, Piedimulera e Castelletto Sopra Ticino (capofila di questa iniziativa). Un primo passo verso la realizzazione di un programma più ampio, che comprenderà attività didattiche, visite formative, scambi tra istituti scolastici e percorsi di sensibilizzazione legati alla tutela dell’ambiente e degli spazi comuni.
Protagonisti dell’intervento sono stati gli studenti della sede “E. e G. Cavallini” di Lesa, istituto agrario collegato all’IIS Bonfantini, che hanno collaborato alla progettazione e alla cura dell’area verde insieme ai partner dell’iniziativa.
All’inaugurazione presente il sindaco di Romagnano Sesia Alessandro Carini, la dirigente scolastica Beatriz Baldo e i rappresentanti delle realtà coinvolte nel progetto, oltre a Stefano Raso, vicepresidente di UNPLI Piemonte.
Proprio Raso sottolinea il valore e l’importanza di P.A.S.S.I.: «Chi semina raccoglie e noi abbiamo iniziato questo percorso con orgoglio. Essere ospitati dal Comune di Romagnano Sesia rappresenta una grande soddisfazione. Questo progetto dimostra quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni, enti e scuole». Nota di merito anche per gli studenti coinvolti nel progetto e nella valorizzazione del territorio: «Si vede ogni giorno l’attenzione e la dedizione che mettono nel loro lavoro, contribuendo concretamente a far rifiorire alcune zone del paese».
Soddisfazione anche nelle parole del sindaco Alessandro Carini, che ha definito il progetto «un’importante occasione per rafforzare il legame tra scuola e comunità». Ma non solo: ad avere valore è anche la collaborazione con UNPLI e con le scuole, «soprattutto per il territorio e per i giovani».
La dirigente scolastica Beatriz Baldo ha invece posto l’accento sul valore formativo dell’iniziativa: «Attraverso progetti come questo i ragazzi possono vivere attività concrete, conoscere altre realtà didattiche e sviluppare un forte senso di comunità».
Nel corso del progetto gli studenti hanno inoltre visitato altre realtà formative, come ad esempio il Maggia e il FORMONT, ampliando così le occasioni di confronto e collaborazione tra istituti.








