Terrore all’asilo: donna armata di coltello si barrica a scuola, disarmata con il taser

Un pomeriggio di puro terrore, di quelli che sembrano usciti dalla sceneggiatura di un film, ha sconvolto la tranquillità dell’asilo nido Panda, in via Sforzesca alla Bicocca. Un incubo per il personale di un asilo del centro cittadino, quando una donna di origini straniere, in preda a un fortissimo stato di agitazione e armata di un grosso coltello da cucina, è riuscita a varcare la soglia della struttura scolastica seminando il panico.

L’allarme e l’irruzione armata

Secondo le prime ricostruzioni, la donna è riuscita a introdursi all’interno dell’edificio stringendo tra le mani la grossa arma da taglio. In quei momenti di concitazione e paura, si è poi asserragliata, chiudendosi e barricandosi all’interno di una delle stanze dell’asilo. La potenziale tragedia è stata sventata grazie alla prontezza di riflessi delle collaboratrici scolastiche presenti nella struttura che non hanno perso la lucidità e hanno immediatamente allertato la centrale operativa e chiedendo l’intervento urgente delle forze dell’ordine.

Il blitz dei Carabinieri e l’uso del taser

Sul posto si sono precipitate in pochissimi istanti le pattuglie dei Carabinieri che si sono trovate di fronte a una situazione di altissima tensione, con la necessità assoluta di disarmare la donna fuori controllo prima che la situazione potesse degenerare. Per evitare il peggio e neutralizzare la minaccia in modo rapido e incruento, i Carabinieri hanno fatto ricorso al taser in dotazione. La pistola a impulsi elettrici ha permesso di immobilizzare la donna all’istante, consentendo ai militari di disarmarla in totale sicurezza e di riportare la calma all’interno della scuola.

I soccorsi e i provvedimenti giudiziari

Una volta resa inoffensiva, la protagonista del gesto è stata affidata alle cure del personale medico, giunto sul posto con un’ambulanza. La donna è stata trasportata al Pronto soccorso del Maggiore per gli accertamenti del caso. Il grosso coltello da cucina impugnato durante l’incursione è stato formalmente posto sotto sequestro dai militari. Dovrà ora rispondere delle pesanti accuse di violazione di domicilio aggravata e interruzione di pubblico servizio.

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