Alla fine, seppur a fatica, la logica politica ha pagato e gli azzurri hanno incassato il risultato. Dopo settimane di serrati confronti, tatticismi e pericolose fughe in avanti, il centrodestra di Trecate scioglie le riserve e si compattata attorno alla figura di Roberto Minera.
Quella che sembrava un’odissea politica si è conclusa con il ritorno al punto di partenza: il nome di Minera, già blindato da Forza Italia due mesi fa, è diventato il perno su cui Lega e Fratelli d’Italia hanno deciso di far leva per evitare una rovinosa frammentazione.
Il peso della “Discontinuità”
Non è stata una trattativa semplice. La sintesi è arrivata solo dopo che il campo è stato “liberato” dall’autocandidature di Rosa Criscuolo, sostenuta dall’ex sindaco Federico Binatti, figure che rappresentavano un ostacolo insormontabile per chi, come Forza Italia, invocava sin dal primo giorno una netta discontinuità con il passato.
Minera, che già dall’estate aveva scaldato i motori con le sue liste civiche dichiarandosi pronto alla corsa, incassa ora il sostegno ufficiale del tridente provinciale. I segretari di FdI Angelo Tredanati, Lega Massimo Giordano e FI Diego Sozzani parlano all’unisono: «Un accordo unitario per rispondere a un’attesa dei cittadini che dura da troppo tempo. La gestione uscente ha lasciato troppi nodi irrisolti; Trecate merita di meglio e deve finalmente aprire una fase nuova».
Gli equilibri interni e l’incognita Canetta
Se il candidato sindaco è di area civica/azzurra, il patto di coalizione prevede che il vicesindaco sarà espressione di Fratelli d’Italia. Resta però un’incognita che agita i palazzi: quale sarà il ruolo di Rossano Canetta? L’ex vicesindaco che ambiva alla leadership della coalizione, non ha ancora sciolto le riserve. Si unirà al progetto unitario o sceglierà la strada della corsa solitaria?
Verso il voto: un campo a tre punte
Resta da capire se l’intesa trecatese rientri in quella “triangolazione piemontese” (che coinvolgeva anche Moncalieri e Valenza) auspicata dai vertici regionali di Forza Italia. Quel che è certo è che la fumata bianca è stata “sudata” e sofferta.
Ad oggi, il quadro elettorale si presenta cristallizzato su tre poli distinti: Roberto Minera sostenuto dal centrodestra unito e dalle sue civiche, Rosa Criscuolo in campo con le liste civiche di area destra e Raffaele Sacco portabandiera di un centrosinistra che si è presentato compatto fin dall’inizio.
La sfida è lanciata. Per il centrodestra, la missione è chiara: dimostrare che l’unità faticosamente raggiunta sappia trasformarsi in un programma concreto, capace di parlare ai bisogni reali di una città che chiede, a gran voce, di voltare pagina.







