VIDEO – «Sono onorata di aver ricevuto la chiamata di Novara». A tu per tu con Silke Van Avermaet

La nuova centrale della Igor Volley Novara si racconta dentro e fuori al campo
Silke Van Avermaet Igor Volley Novara

Con l’arrivo del 2026, in casa Igor Volley Novara c’è stata una grande novità: l’arrivo di una giocatrice. Si tratta di Silke Van Avermaet, centrale belga classe ’99, dal 2024 a Busto Arsizio di cui, nella prima parte di questa stagione, è stata anche capitano. La giovane giocatrice, che ha già avuto modo di esordire con la casacca biancazzurra, ha da subito messo in mostra le sue qualità, portando un po’ di stabilità in un reparto del roster novarese che ha sicuramente incontrato diverse difficoltà. Van Avermaet si racconta dentro e fuori dal campo, parlando del suo arrivo in quel di Novara, delle prime settimane con le sue nuove compagne e dei suoi obiettivi futuri

Arrivata da poco in quel di Novara, per Van Avermaet è stato difficile trovare il tempo per visitare la sua nuova casa. Ma c’è qualcosa che la numero 2 biancazzurra è curiosa di vedere, non appena potrà: «Non ho ancora avuto modo di visitare la città perché siamo partite subito per Lisbona, per giocare in Champions League. Però sono curiosa di vedere il centro città, perché mi hanno detto che è molto bello. Quindi rimedierò sicuramente nei prossimi giorni.»

L’arrivo di Van Avermaet è sicuramente legato alle tante difficoltà del reparto centrale della Igor Volley, che da inizio stagione ha dovuto fronteggiare diverse assenze. Il suo approdo dalla Uyba Busto Arsizio, però, è stato un qualcosa di imprevedibile per la stessa giocatrice: «All’inizio ero confusa, perché siamo nel bel mezzo della stagione e una non si aspetta certo una chiamata da una squadra come Novara! Però parliamo sempre di una delle squadre più grandi e più professionali d’Italia, quindi mi sono sentita molto onorata ed emozionata di vestire questa maglia».

Silke ha avuto modo di ritrovare, a Novara, una giocatrice che conosce molto bene: Britt Herbots, sua compagna di squadra con la nazionale del Belgio. «Fa sempre piacere trovare qualcuno che conosci già, una faccia già vista. Rende il processo di ambientamento molto più facile, perché so che se ho qualche domanda posso chiedere a Britt. Io e lei ci conosciamo da quando abbiamo 14 anni, giochiamo insieme da allora, per cui la conosco molto bene e mi sento a mio agio a chiedere a lei. È molto bello averla ritrovata qui». Ma anche il resto della squadra ha subito cercato di far sentire a suo agio la nuova centrale: «Le ragazze sono molto gentili, mi hanno dato un benvenuto molto caloroso e hanno cercato di farmi sentire a mio agio fin da subito. Mi hanno fatto molte domande, quindi è stato facile integrarsi».

Neppure il tempo di arrivare, che Van Avermaet è subito scesa in campo da titolare con la maglia della Igor Volley Novara. Peraltro, in una partita importante: la trasferta di Lisbona contro il Benfica, in Champions League. Un esordio carico di emozioni per la zanzara numero 2: «Per me era tutto nuovo, perché ero arrivata da pochi giorni quando abbiamo giocato a Lisbona. Ma sai, quando giochi in una squadra di questo livello è più facile, perché sai benissimo cosa si aspettano da te in campo. Sono grata di aver avuto l’opportunità di scendere subito in campo e di accelerare il processo di integrazione, perché allenarsi è bello, ma poi tutte vogliamo giocare».
Un’occasione che ha anche permesso a Silke di trovare da subito l’intesa con le compagne: «Giocare mi ha permesso di conoscere meglio le altre giocatrici anche in partita, quindi sono felice di aver avuto subito minutaggio».

Silke ha diverse passioni al di fuori dello sport, ma ora è concentrata su un obiettivo in particolare: «Ora sto studiando l’italiano, cosa che ovviamente richiede un po’ di tempo. Per il resto mi piace cucinare, fare shopping e vedere i miei amici». Anche se, visto il fitto calendario di questa stagione, il tempo libero è ridotto all’osso: «Sì, ultimamente giochiamo parecchio, quindi la maggior parte del tempo la passo a riposare, prendermi cura di me stessa e, ovviamente, giocare a pallavolo!»

Parlando invecedegli obiettivi futuri, Van Avermaet si concentra sul finale di stagione: «Bella domanda! Direi che essere in un club che lavora in modo così professionale mi porti a cercare di migliorarmi, e a spingere me stessa a dare il massimo e ad essere al 100% la giocatrice migliore che posso essere». Proprio sul voler diventare una giocatrice migliore insiste la nuova centrale biancazzurra, che aggiunge: «Penso che non sia molto utile paragonarsi alle altre giocatrici. Certo, si può ammirare qualcuno, ma alla fine io sono Silke, ho le mie qualità fisiche e le mie qualità mentali. Quello che posso fare è spingere me stessa a dare il massimo, e penso di essere nell’ambiente giusto per farlo. Voglio aiutare la squadra con questa versione di me».

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