Fra Marco Costa, guardiano dei frati francescani: «Non ci sentiamo eroi, la nostra è un’opera di giustizia»

Fra Marco Costa, guardiano pro tempore della comunità dei frati francescani di San Nazzaro, è tra i Novaresi dell’anno che saranno premiati il 20 gennaio all’Arengo del Broletto nell’ambito delle celebrazioni di san Gaudenzio. Un riconoscimento che, in un anno dal forte valore simbolico per il mondo francescano – con l’anniversario legato agli 800 anni dalla morte di san Francesco – accende i riflettori su un impegno quotidiano fatto di mensa, ascolto e presenza accanto a chi vive difficoltà sempre più complesse.

«Non ci sentiamo degli eroi: facciamo semplicemente un’opera di giustizia – racconta -. Questo premio per noi è motivo di stupore e di gioia, soprattutto in questo anno giubilare: lo prendiamo come un segno di stima. Io sono stato dieci anni alla periferia di Torino e lì eravamo completamente anonimi; qui a Novara, invece, mi sono reso conto che c’è tanta attenzione. E questa attenzione è possibile anche grazie ai numerosi volontari, a chi si spende in prima linea e dà una mano, soprattutto alla mensa dei poveri, insieme a fra Luigi e fra Raffaele».

Non c’è un numero fisso di persone: si va dai 50 ai 100. «Il sabato, in particolare, quando oltre al pasto distribuiamo anche la borsa della spesa, arrivano in tanti e ci sono persone che vengono anche da fuori città» aggiunge.

E poi c’è un aspetto che oggi pesa sempre di più, già sottolineato dalla tante realtà caritatevoli: «Negli ultimi tempi la povertà non è solo economica, c’è la solitudine – sottolinea fra marco -. Molte persone vengono da noi anche per sedersi a tavola in compagnia. È anche per questo che la nostra attività è evangelica: c’è sempre qualcuno in abbazia pronto ad ascoltare chi ha bisogno, e questo ci dà la possibilità di essere ancora più vicini alle persone».

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore