Gennaio è una soglia. Un tempo in cui lo sguardo si apre, si libera dalle abitudini e torna a interrogare il mondo, pronto a lasciarsi attraversare da ciò che è lontano e da ciò che è vicino, da ciò che accade ora e da ciò che continua a parlarci nel tempo. “Sguardo aperto” è l’invito con cui il Circolo dei lettori accompagna l’inizio dell’anno e che, nel mese di gennaio, prosegue come esercizio di attenzione e curiosità: attraversare libri, arti, idee e attualità senza chiuderli in confini troppo stretti.
Nel corso del mese lo sguardo attraversa linguaggi e forme diverse. La letteratura dialoga con la musica, il cinema e l’arte; la parola scritta si affianca all’immagine e alla visione. È uno sguardo che riconosce nella creazione culturale un modo per leggere il presente, esplorarne le tensioni e interrogare il rapporto tra memoria e immaginazione. Allo stesso tempo si allarga alle geografie, ai territori e alle storie collettive, osservando come le identità si costruiscono nel tempo e come le trasformazioni culturali e sociali continuino a modellare il mondo in cui viviamo.
Il calendario, da metà mese, entra nel vivo con incontri che intrecciano fotografia, saggio, narrativa, cinema e spettacolo. Martedì 13 gennaio Mario Finotti presenta Sfuggenti forme della realtà, restituendo la forza narrativa delle immagini che raccontano volti e luoghi di Novara e non solo. Il giorno successivo, Le religioni nel mondo globale di Franco Garelli e Stefania Palmisano offre una mappa delle grandi trasformazioni del panorama religioso contemporaneo.
Giovedì 15 gennaio prende avvio il ciclo di incontri legati alla mostra “L’Italia dei primi italiani. Ritratto di una nazione appena nata”, in corso al Castello di Novara fino al 6 aprile, con l’intervento della curatrice Elisabetta Chiodini. Un percorso che proseguirà nel corso dei mesi come corollario di approfondimento storico, artistico e sociale.
Tra gli appuntamenti, spazio anche agli incroci tra arti visive e gusto con Geografie di(vine), alle Matinée dedicate al cinema con l’incontro su Federico Fellini, e alla narrativa contemporanea: da Maria Grazia Calandrone a Valeria Gallina, fino alle riflessioni sull’attenzione di Lucia Todaro e alla Temperanza riletta come virtù radicale da Gennaro Carillo. Non mancano gli inviti a riaccendere l’immaginazione con Stefano Laffi, le storie di invenzioni e ingegno raccontate da Eleonora Marangoni, e il ritorno alla storia nazionale con l’incontro di Marco Scardigli sull’Italia tra 1860 e 1900.
Il mese si chiude con Terra, spettacolo sul confine tra Stati Uniti e Messico, e con l’approfondimento storico-artistico sulla bottega dei Cagnola, nell’ambito di Novara si racconta.
Gennaio al Circolo dei lettori e delle lettrici è dunque un tempo che prosegue nel segno dello sguardo aperto: attento a ciò che emerge, vicino o lontano, e pronto a lasciarsi interrogare.







