«Quella dei bonsai è un’arte multidisciplinare e insegna a saper aspettare»

«Quella dei bonsai è un’arte multidisciplinare». Ci sono manualità, botanica, coltivazione, tecniche, senso estetico, in poche parole: arte del bonsai. Da quarant’anni circa a Novara esiste “Arte bonsai club Novara” l’associazione che riunisce tutti gli appassionati. Il ritrovo è fissato tutti i venerdì sera nella sede di via Roggia Ceresa e in più a volte ci si ritrova anche la domenica mattina per incontri con esperti della materia. Ciascuno porta la propria pianta o le proprie piante e se ne prende cura insieme agli altri associati. E l’impegno naturalmente continua quotidianamente poi nelle rispettive abitazioni. Una vera officina del verde, quando ci si avvicina alla porta di ingresso si viene catturati dal profumo del verde e poi, una volta dentro, dalla cura e dall’attenzione che ciascuno rivolge alla propria pianta.

«Io sono presidente da circa cinque anni, – dice Giancarlo Nicolazzini – prima di me c’era Alfiero Peretti, un vero pioniere dei bonsai, che ha studiato e si è formato da solo». Nicolazzini ha frequentato la scuola d’arte bonsai che per tempo è stata gestita da un maestro giapponese. Occuparsi di piante bonsai non è facile: «E’ un impegno, è come avere con sé un animale da accudire, – spiega il presidente – io per esempio ogni giorno dedico almeno un’ora per dare acqua a tutte le mie piante». Ma è anche bello: «E’ una soddisfazione, vedi le tue piante crescere nel tempo e sviluppi parecchia pazienza. E’ bella l’arte del bonsai perché  è multidisciplinare, c’è la manualità, la stessa di chi dipinge, c’è la botanica, la coltivazione, le tecniche varie, c’è il sento estetico. Ed è bello aspettare: perché una parte è compito nostro, ma il resto lo fa la pianta».

 

 

Il gruppo, che conta circa da una ventina di persone, è formato da persone di diversa età, da chi si è appena avvicinato al mondo del bonsai e sogna di studiare in Giappone, a chi è ormai veterano. E si può anche apprendere qualche dottrina del bonsaista. «Ogni anno, tranne questo, per ovvi motivi, organizziamo un corso di base, gratuito, con la speranza, – chiude Nicolazzini – di diffonder questa bellissima arte e tramandarla».

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0 risposte

  1. Grazie Elena, con questo articolo spero che tante persone, come me, si avvicinino o a questo mondo favoloso e tanto vasto. Piu’ persone si avvicineranno a quest’arte e più piante saranno preservate oltre a permetterci di trascorrere parte della nostra giornata a meditare e contemplare la natura, al termine di una giornata frenetica dovuta all’attivuta’ lavorativa che ognuno di noi svolge.

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