Volley, la Igor alla ricerca di un paio di giocatrici per “allungare” la coperta

Archiviato il primo turno di Champions con tre vittorie per le squadre italiane, la società novarese, persa Poulter e con Adams sulla via del rientro, sta sondando il mercato per ingaggiare un'alzatrice che affianchi una sempre più convincente Battistoni e una banda

Il primo turno della Champions league femminile di volley è dunque andato agli archivi con tre vittorie su tre, come del resto era ampiamente pronosticabile alla vigilia. Al 3-1 di martedì sera della Igor contro le tedesche del Potsdam (nella foto della Cev), gara della quale abbiamo riferito in sede di cronaca, hanno replicato con due rotondi 3-0 l’Imoco Conegliano sulle ungheresi del Vasas Obuda Budapest e il Vero Volley Milano sulle ucraine del Prometey Dnipro. Detto che la massima competizione continentale tornerà fra due settimane, martedì 20 dicembre, quando Cristina Chirichella e compagne saranno impegnate a Belgrado contro la Stella Rossa, è tempo per le azzurre di concentrarsi nuovamente sul campionato, alla luce della difficile trasferta di domenica pomeriggio proprio contro la ex squadra di Anna Danesi.


In casa novarese, però, a tenere banco è ancora la situazione sanitaria. Già proiettata sul mercato per alla ricerca di un paio di bande, alle positive notizie di fronte alla possibilità di recupero più veloce del previsto da parte di McKenzie, ha fatto da contraltare l’infortunio subito da Jordyn Poulter sabato scorso a Perugia. Un ko al ginocchio sinistro che ha rappresentato la fine anticipata della stagione per la l’alzatrice americana e quindi l’apertura di un’altra “falla” nel roster azzurro. Una tegola solo parzialmente mitigata dalle convincenti prestazioni di Ilaria Battistoni in cabina di regia. Ciò non toglie che la società dovrà ora reperire nel minor tempo possibile una palleggiatrice in grado di affiancare la giovane marchigiana. E poi, dando per scontato il recupero di Adams, una schiacciatrice per… “allungare” una coperta diventata (ma forse lo è sempre stata) corta, con una Kenia Carcaces lodevole per impegno e contributo, ma che inevitabilmente è costretta a fare a pugni con la carta d’identità quando una partita subisce prolungamenti anche inaspettati come quello di martedì scorso.

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Luca Mattioli

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