Volley, il nuovo progetto giovanile della Igor parte ancora dalla B1

Grazie allo scambio di diritti con il club frusinate di Sant'Elia Fiumerapido la seconda squadra della società novarese disputerà anche la prossima stagione la terza serie nazionale, con l'obiettivo di aprire un nuovo ciclo

A pochi giorni dal “rompete le righe” che ha suggellato la conclusione di un’annata da ricordare per il settore giovanile dell’Igor Agil, culminata con una promozione in serie A2 – traguardo sicuramente non preventivato all’inizio di una stagione iniziata tutta in salita per le complicazioni legate alla pandemia – poi resa vana dal regolamento che impedisce a un club di A1 di partecipare a un torneo nella categoria immediatamente inferiore, la società della presidente suor Giovanna Saporiti ha comunicato la positiva conclusione dell’operazione che ha portato allo scambio dei diritti con l’Assitec Volleyball di Sant’Elia Fiumerapido. Il club della località frusinate (comune confinante con la più nota Cassino) dove giocava anche la ex igorina Melissa Donà, parteciperà al prossimo campionato di A2, lasciando così spazio alla Igor Agil in quello di B1. L’obiettivo a questo punto sarà quello di allestire un nuovo gruppo in grado di aprire un nuovo ciclo sempre nella terza categoria nazionale.


Nell’occasione la società ha voluto rivolgere un particolare saluto a Gaia Badalamenti, Valentina Bartolucci, Alessia Bolzonetti, Veronica Costantini, Matilde Frigerio, Alice Nardo, Bianca Orlandi, Giulia Picchi e Agata Tellone. Tutte giocatrici cresciute nell’ultimo triennio e che ora saranno chiamate ad iniziare la carriera a livello professionistico.


«Salutiamo un gruppo di atlete che sono state prima di tutto persone eccezionali – ha detto suor Giovanna Saporiti – Abbiamo vissuto insieme un momento storico che le ha rese forti per la vita. Possiamo dire di aver scelto bene, allestendo un roster con ragazze di valore e il grazie va in modo particolare anche alle famiglie che ci sono sempre state vicine».


Ai saluti si è unito il coach Matteo Ingratta: «Tutte le ragazze in uscita hanno fatto parte di un gruppo che è cresciuto tantissimo. Arrivando a Novara hanno avuto il grande merito di credere nel lavoro e nella struttura a loro disposizione, come nella disponibilità e professionalità di tutti i membri dello staff tecnico e lo spessore di tutto il contesto a livello dirigenziale, che ha contribuito alla loro crescita giorno dopo giorno».
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