Volley, Adams si è presentata: «Alla Igor potrò sentirmi come a casa»

La giocatrice statunitense è stata presentata questa mattina. La soddisfazione di suor Giovanna, patron Leonardi e del d.g. Marchioni: «La seguivamo da tempo e ora siamo riusciti a portarla a Novara. un investimento importante per mantenerci su alti livelli»

Giunta in città da alcuni giorni, è stata presentata ufficialmente questa mattina anche McKenzie Adams, stella del volley statunitense e uno dei colpi del mercato della Igor per la nuova stagione.

«Da diversi anni cerchiamo di partecipare da protagonisti al campionato – ha detto la presidente del club, suor Giovanna Saporiti – Abbiamo fatto una campagna acquisti importante, allestendo un roster che ci possa dare delle soddisfazioni. Riteniamo che Adams sia un elemento fondamentale e trainante per tutto il gruppo».

Tanto il “patron” Fabio Leonardi quanto il direttore generale Enrico Marchioni hanno ricordato come la giocatrice fosse da tempo finita nel mirino della Igor: «Già tre anni fa avevamo chiesto informazioni al suo procuratore, ma senza esito. Adesso ci siamo riusciti. Pensiamo di aver fatto un investimento importante per il ruolo di posto 4. Adesso il cerchio si è chiuso e siamo molto soddisfatti».

Un acquisto che manterrà la squadra di Stefano Lavarini su livelli importanti, in considerazione che altre formazioni si sono rafforzate, come Monza e Scandicci, senza dimenticare che Conegliano, seppure orfana di qualche elemento – Paola Egonu in primis – rimane comunque la squadra da battere.

«Mi sono resa conto di essere in una società importante – queste invece le prime parole di Adams – Dopo un anno piuttosto complicato come quello passato a Istanbul volevo tornare in Italia e finora le impressioni sono positive». Che campionato ti aspetti? «Una stagione di alto livello, in un torneo come quello italiano dove nessuna avversaria deve essere sottovalutata». Le prime impressioni sulla città? «Le sensazioni sono molto positive e per la prima volta avrò la possibilità di potermi integrare. E trovarmi quasi come a casa». Una domanda quasi scontata: come mai “fuori” dal giro della nazionale Usa? «In passato c’è stato qualche problema di disponibilità. Adesso sono a Novara e lavorando bene per il mio club potrò dimostrare di meritarmi una nuova convocazione».

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Luca Mattioli

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