Nuovo Dpcm e pareri delle federazioni: c’è grande confusione per lo sport

Lo sport un gran caos? Abbastanza. Il nuovo Dpcm, firmato da Conte il 24 ottobre, ha lanciato messaggi concreti per quanto riguarda l’attività sportiva: per quanto riguarda lo sport di contatto sì all’attività di interesse nazionale, tutto il resto si può fare, ma solo in forma individuale, all’aperto e con il distanziamento di almeno due metri. No al contatto. E poi chiuse palestre e piscine.

In pratica, per quanto riguarda gli sport di contatto, tutto regolare dalla serie B in poi per il volley, idem per il basket, dalla serie D per il calcio. E tutti gli altri? Possono in teoria fare qualcosa all’aperto. Dall’uscita del decreto però le Federazioni si sono messe a studiare ogni singola parola e l’“interesse nazionale” ha acceso qualche lampadina.

 

 

Ecco allora, dopo lo stop totale precauzionale, nuovi comunicati stampa delle varie federazioni, che si sono servite anche delle Faq del Ministero dello sport: la Federazione italiana nuoto ha comunicato che le attività di interesse nazionale sono quelle che coinvolgono gli atleti tesserati alla Federazione Italiana Nuoto, di ogni settore e categoria di età; Federvolley e Fipav hanno dato il via libera alle Under 13, 15, 17 e 19 e serie C perché di interesse nazionale, stop solo all’Under 12 e ai piccoli. A urlare immediatamente la bella notizia per esempio è stata la Libertas Nuoto con un “Si torna in acqua!”. Le società di volley, fra cui Issa e San Giacomo, stanno riflettendo sul da farsi.
Si attende però ancora una comunicazione ufficiale da parte della Fip, la federazione del basket, che non si è ancora pronunciata e così società come Basket Galliate, Novara Basket e Oleggio Basket hanno sospeso tutte le attività. Un gran caos.

Ma non è finita qui. Proprio nella giornata di ieri, 26 ottobre, prima delle note federali, il Comune di Novara ha avvisato le società interessate che le palestre scolastiche sono chiuse per attività extra scolastiche. Quindi il sorgere di un altro problema: dove fare attività se lo spazio non c’è più? Il Comune e in modo particolare l’assessore Marina Chiarelli stanno studiando la situazione per risolvere il problema.

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