“In squadra anch’io” dona lo sport ai ragazzi in difficoltà

A due anni dall'inizio del progetto promosso da Polisportiva San Giacomo con il Comune di Novara e Fondazione Comunità Novarese, la rete si è ampliata coinvolgendo 23 associazione e oltre 120 minori

A due anni dalla creazione del fondo “In squadra anch’io” arrivano i primi risultati: oltre 120 minori accolti da 14 associazioni sportive e l’ingresso in rete di nuovi partner. Si tratta del progetto portato davanti dalla Polisportiva San Giacomo con il Comune di Novara e Fondazione Comunità Novarese per sostenere la pratica sportiva tra i minori in difficoltà. Il Fondo, infatti, promuove la raccolta di donazioni per sostenere la pratica sportiva tra i minori tra i 5 e i 18 anni) che, per motivi diversi (difficoltà economiche, disagio famigliare o sociale), ne sarebbero esclusi.

A due anni dal lancio, il progetto ha attirato a sé 10 mila euro di contributo del Comune di Novara, 20 mila di risorse FCN e Fondo Contrasto alla Povertà costituito in FCN e 2.750 del Fondo Rete Caritas Diocesi di Novara costituito in FCN.

«Il tema dello sport accessibile a tutti ci è molto caro – commenta il Presidente di Fondazione Comunità Novarese, Davide Maggi – perché siamo fermamente convinti che la pratica sportiva sia un elemento fondamentale nella formazione delle ragazze e dei ragazzi, fin dalla giovanissima età. Fare sport consente di sperimentare le dinamiche del gruppo, sostiene i processi di sviluppo delle competenze motorie, cognitive, relazionali e tiene lontani da altri ambienti, potenzialmente pericolosi. Con il Fondo e con la rete di soggetti che gli si è creata intorno, abbiamo modo di offrire a chi, diversamente, non potrebbe farlo, un’esperienza di crescita e di vita importante. La partecipazione delle società sportive, l’adesione di tanti ragazzi e ragazze e l’entusiasmo che si è sprigionato intorno a questa iniziativa ci inducono a pensare di avere imboccato una strada giusta e ci spronano a continuare a percorrerla, insieme a tutti i partner».

I numeri sono molto cresciuti nel secondo anno di attività, grazie alla rete che si è creata intorno al progetto: 110 i minori interessati, provenienti da numerosi paesi: Marocco 39, Nigeria 27, Romania 2, Lakota 1, Liberia 1, Polonia 1, Costa d’Avorio 3, Perù 2, Egitto 4, Turchia 4, Ucraina 3, Albania 3, Italia 12, Senegal 1, Togo 1, Tunisia 6 i quali hanno potuto partecipare a diversi sport quali calcio, basket, pallavolo, pattinaggio a rotelle, judo, taichi, danza.

Delle 23 associazioni aderenti sono 14 quelle hanno accolto i minori: Asd Olimpia Sant’Agabio 1948, Asd Volley Novara, Asd Gioca Pattinaggio Artistico, Asd Centro Judo Novara, Asd Pernatese 1928, Asd Polisportiva San Giacomo, GSD Libertas Rapid, Novara Basket Asd, Gsd Gianni Scurato, Associazione Sportiva Centro Studi Taichi Libertas, Asd Union Novara, Unione Sportiva Dilettantistica San Rocco, Studio Danza Novara, Asd Veveri Calcio.

Per l’anno sportivo 2023/2024, grazie a Fondazione Comunità Novarese e Fondazione De Agostini (con un contributo totale di 36.500 euro su due anni di attività), la partnership si è arricchita dell’intervento di Sport Senza Frontiere, onlus che opera nel settore dell’assistenza educativa e sociosanitaria in favore di soggetti socialmente svantaggiati, attraverso la realizzazione di interventi di inclusione tramite la pratica sportiva, in modo particolare nei confronti di minori in condizione di disagio socioeconomico e a rischio di emarginazione.

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