Gusmeroli: «L’Europa deve essere garantista. Fare la passeggiata? Non si può sentire»

Europa, passeggiate con i bambini piccoli e bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi sono gli argomenti che il sindaco di Arona e parlamentare della Lega, Alberto Gusmeroli, ha commentato questa mattina durante il collegamento con Skytg24.

«L’Europa non può essere inesistente – ha dichiarato – questa crisi economica è epocale, paragonabile a una guerra e come tale non va affrontata con i panni caldi, ma con energia e coraggio, cuore, coesione e solidarietà: è inutile che le persone si dichiarano europeista se poi l’Europa non c’è. La tempestività è fondamentale: se si decide tra 15 giorni è un male perchè le aziende, gli artigiani, i commercianti hanno la mancanza di liquidità oggi e nei prossimi giorni vedremo l’effetto delle ricevute bancarie scadute ieri e non pagate. Stiamo entrando in un mese in cui il sistema economico italiano vive una crisi di liquidità enorme e l’Europa deve in tempi brevissimi dare tutte le coperture e le garanzie del caso».

 

 

Gusmeroli è stato molto critico anche nei confronti della circolare del Viminale che permette ai genitori di passeggiare sotto casa con i propri figli piccoli: «Lo dico da sindaco: in questi momenti bisogna dare messaggi chiari, le situazioni ibride sono difficili da monitorare. In questo caso era meglio lasciare le cose come prima: i bambini soffrono, cercheremo di stare loro più vicini, ma dire che possono uscire è una cosa che non si può neanche sentire da un ministro dell’Interno. Non possiamo fare queste affermazioni e poi cercare aiuti dall’Europoa, non siamo credibili».

Un giudizio Gusmeroli l’ha espresso anche sul bonus da 600 euro: «Anche gli altri colleghi commercialisti mi confermano che in questo momento è impossibile inoltrare la domanda, il sistema è intasato. Intanto c’è una situazione economica devastante, le famiglie non riescono a far fronte agli affitti e alle bollette: pagamenti, mutui e finanziamenti devono essere bloccati. Le banche devono erogare soldi alle aziende e permettere che vengano rimborsati nei prossimi 10 anni con la garanzia dello Stato che a sua volta deve essere garantito dalla Bce, altrimenti dove sta la ripresa?».

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