Mentre il dibattito politico cittadino si è acceso sui temi della microcriminalità e della paura percepita, l’Arma dei Carabinieri ha risposto con un segnale di presenza tangibile sulle strade. A pochi giorni dal botta e risposta a distanza tra la sezione locale della Lega e l’amministrazione comunale culminato con l’annuncio di un imminente consiglio comunale aperto sul tema, il territorio di Galliate è stato oggetto di un’operazione di controllo straordinario.
Nella serata di sabato 10 ottobre, su disposizione diretta del comandante provinciale, il colonnello Simone Puglisi, è scattato un servizio mirato alla prevenzione generale dei reati predatori e al presidio capillare della circolazione stradale. Il dispositivo di sicurezza, entrato in azione a partire dal tardo pomeriggio, ha visto l’impiego simultaneo di tre pattuglie e sei militari.
Il bilancio delle operazioni, che si sono svolte regolarmente e senza far emergere particolari criticità operative, ha portato al controllo di 30 autovetture in transito e all’identificazione di oltre 40 persone. L’obiettivo dichiarato dall’Arma, infatti, è proprio quello di intensificare la presenza delle istituzioni sul territorio per rafforzare la percezione di sicurezza tra i residenti galliatesi.
Quella stessa percezione di insicurezza che l’opposizione leghista aveva denunciato parlando di reati non denunciati e fasce deboli colpite, e a cui il sindaco Alberto Cantone aveva replicato chiedendo di non alimentare allarmismi e snocciolando i dati sugli investimenti per la Polizia Locale. In attesa del confronto nel salone neogotico, la risposta più concreta è arrivata dai lampeggianti sulle strade.








