Cameri

Con una app i negozi si trasferiscono sul web: è “Amazon” di Cameri

Si tratta di un’idea nata per sostenere gli esercizi locali in un periodo difficile come quello attuale: il Comune ha speso per l’iniziativa 4.880 euro, donando il servizio per il primo anno e poi chi vorrà proseguire dovrà pagare un abbonamento che rimane comunque basso.

Un dono dal Comune ai commercianti, per un anno intero. Sarà attiva fra pochissimo “Cameri Local marketplace”, una applicazione geolocalizzata grazie alla quale tutti i negozi del paese potranno trasferirsi sul web. Una vetrina virtuale dove le persone potranno visionare i prodotti e poi chiamare il negozio desiderato per ordinare e ritirare in negozio oppure con consegna a domicilio.

Si tratta di un’idea nata per sostenere gli esercizi locali in un periodo difficile come quello attuale: il Comune ha speso per l’iniziativa 4.880 euro, donando il servizio per il primo anno e poi chi vorrà proseguire dovrà pagare un abbonamento che rimane comunque basso.

«Fin dal nostro insediamento in Comune – hanno spiegato Simone Gambaro e Paolo Romeo, assessore e consigliere al Commercio – abbiamo fissato come obiettivo prioritario l’aiuto ai commercianti, alle piccole attività artigiane, Partite Iva, professionisti, ristoratori, che hanno una “saracinesca” in paese. Questo progetto punta alla digitalizzazione di queste realtà, dando loro la possibilità di sbarcare su internet con un canale di vendita ecommerce operativo in tempi brevi. Vogliamo dare risalto al cosiddetto centro commerciale diffuso: ovvero quel tessuto fatto di piccole realtà che tengono accese le vetrine nelle nostre strade, nelle nostre piazze. Una luce che non deve spegnersi perchè ne risentirebbe l’intera comunità. Un progetto che simbolicamente chiamiamo “Piazza Cameri” per dare l’idea di una comunità che si muove all’unisono». Una scelta precisa quella dell’amministrazione: «Conosciamo bene le varie realtà cameresi e sappiamo che spesso è difficile avere le competenze, il tempo o la disponibilità finanziaria per attivare questi canali di vendita e di promozione online – ha continuato Romeo – Abbiamo preferito, però, non dare contributi “a pioggia”. Abbiamo ritenuto più utile dare ai commercianti gli strumenti per pescare, per così dire, piuttosto che regalare loro dei pesci. Un’esigenza che era già evidente prima della crisi sanitaria e che oggi diventa assolutamente prioritaria. In questa ottica, tra l’altro, questa opportunità di promozione sul web diventa un “plus” da offrire a chi deciderà di venire a Cameri per aprire una nuova attività. Di questo progetto ne era partecipe e convinto sostenitore anche Pietro Messina».

 

 

Un’idea molto simile è nata anche a Oleggio con “Click Oleggio“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati