Cameri Provincia

Cameri, l’appello a clienti e negozi: «Usiamo il buon senso, evitiamo multe»

L'amministrazione, insieme all'associazione Commercianti e alle forze dell'ordine, fa appello all'uso del buon senso per gestire questa situazione. Intanto l'assessore rassicura: «Non ci sono stati episodi critici, ma non abbassiamo la guardia»

«Usiamo il buon senso. In paese non sono emerse situazioni critiche, altrimenti le forze dell’ordine sarebbero intervenute, ma è comunque opportuno non abbassare 12la guardia mai e andare a limare anche le situazioni laddove non eccezionali». E’ molto diretto l’assessore con delega al Commercio Simone Gambaro: l’amministrazione, insieme all’associazione Commercianti e con la collaborazione delle forze dell’ordine locali, ha realizzato un volantino per ricordare a negozi e clienti il buon comportamento in questo periodo di zona rossa.

«La comprensione è tanta, in questo periodo difficile, sia per i clienti sia per le attività commerciali duramente colpite. Però la crisi sanitaria e lo status di area rossa impongono sacrifici e limitazioni. Purtroppo, se il buon senso di clienti ed esercizi commerciali non dovesse bastare, le forze dell’ordine saranno costrette a intervenire, comminando 400 euro di sanzione al cliente e 400 euro per ogni cliente all’esercente, più cinque giorni di sospensione dell’attività. Sanzioni ingenti, che nessuno vuole distribuire con leggerezza, ma che dovrebbe rappresentare un deterrente abbastanza efficace per scoraggiare comportamenti non adeguati».

 

 

Un invito ai cameresi di continuare a rivolgersi ai negozi locali, ma facendolo con attenzione: «Chiedete servizi e prodotti, provate e verificate se davvero i costi sono più elevati e se c’è poca scelta. Solo dopo fate le vostre valutazioni. Non abbiate paura di entrare in negozio o di contattare il titolare anche via social per rivolgere le vostre domande. Spesso ne rimarrete sorpresi. Se invece i prezzi o i prodotti non sono adeguati e di vostro gradimento, fate altre scelte».

Il volantino sarà distribuito ai negozi con l’obbligo di esporlo in vetrina. «Casi critici? No per fortuna, ma non vogliamo arrivare a questo, – dice Gambaro – quasi tutti in paese sono ligi al dovere, qualcuno ha capito poco o non vuole capire, allora chiediamo a tutti l’impegno. E’ bene rinforzare i concetti anche in modo esplicito, purtroppo le sanzioni sono vere».

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