Galliate, Spazio Gajà: «Ennesimo atto di vandalismo»

«Stavolta è stato più pesante del solito, hanno tirato tantissimi sassi contro le abitazioni, hanno spaccato vetri. E abbiamo trovato altre munizioni che probabilmente avrebbero voluto utilizzare la sera successiva». I residenti dello Spazio Gajà, zona alla periferia di Galliate, sono esasperati. E a fare loro da portavoce in modo particolare sono Paola Castiglioni e Umberto Piscitelli, candidati alle scorse elezioni con l’attuale squadra al potere, con, tra gli obiettivi, proprio quello di valorizzare tutta l’area.

 

 

Venerdì scorso, 28 febbraio, intorno alle 23, c’è stato un ennesimo atto vandalico, da parte di una gang che di sera frequenta spesso l’area. «Hanno lanciato sassi, ne abbiamo trovati di nascosti che forse avrebbero lanciato, – dicono – abbiamo chiamato subito le forze dell’ordine. Avevano già preparato tutto per una seconda sassaiola». I residenti spiegano che situazioni di disagio non sono nuove, anzi: «Degrado, delinquenza, maleducazione, minacce, è quello che ci troviamo a vivere quotidianamente, – dicono alcuni residenti – hanno lanciato cassonetti dell’immondizia, imbrattato vetri, sporcano abitualmente. C’è sempre un gran caos, in generale tutte le sere, a maggior ragione ora che le scuole sono chiuse». Castiglioni e Piscitelli sono a lavoro per poter risolvere la questione: «Siamo in contatto

costante con il comandante dei vigili Angelo Falcone, che ci sta molto vicino, – spiega Piscitelli – oltre alla telecamera già esistente il comandante ci ha parlato della volontà di collocarne altre due, una sulla via Roma e una sulla via Brustio, per monitorare meglio. Ci ha anche suggerito di dedicarci al Controllo del vicinato, che di fatto facciamo già, ma occorre una maggiore strutturazione del gruppo e molte persone della zona si sono rese disponibili. E’ difficile, ma anche senza aver ottenuto una sedia in consiglio comunale noi continuiamo a lavorare perché crediamo fortemente in tutto quello che facciamo».

Per cercare di mantenere viva l’area c’è un bar, che è proprio quello di Paola Castiglioni: ci sono un calciobalilla, un tavolo da ping pong, si possono fare ottime merende: tanti mezzi per provare a dare vitalità a un’area così: «Per fortuna a me non hanno fatto mai nulla, solo minacce, ma le ho ricevute» dice Castiglioni. E dal bar è nata anche l’associazione “50 sfumature di divertimento” con attività di aggregazione.

«Sappiamo del problema, le forze dell’ordine sono sul pezzo e sono in corso le indagini, – dice il primo cittadino Claudiano Di Caprio – i carabinieri quella sera sono usciti parecchie volte, stiamo a vedere. Noi avevamo già proposto ai residenti della zona un controllo del vicinato, bene che il comandante dei vigili lo abbia ri proposto, è un buon mezzo per sentirsi più sicuri».

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