Scontro su Askatasuna, Zangrillo da Novarello: «Logica antistato e delinquenziale. Su CasaPound non faccio sconti»

Botta e risposta a distanza. La sinistra novarese in piazza per il centro sociale, il ministro e coordinatore di Forza Italia: «Torino ostaggio dell'antagonismo. La legalità non ha colore politico»

È uno scontro totale, politico e ideologico, che travalica i confini di Torino e accende il dibattito anche nel Novarese. Proprio nelle ore in cui Alleanza Verdi Sinistra Novara annunciava la propria partecipazione al corteo “Torino è partigiana” per difendere il centro sociale Askatasuna, dal villaggio azzurro di Novarello arriva la replica durissima del ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.

Il coordinatore regionale di Forza Italia non ha usato giri di parole per condannare la manifestazione e la storia del centro sociale torinese. «La storia di Askatasuna è la storia di un collettivo che nel tempo è stato capace di far diventare Torino e il Piemonte il punto di riferimento italiano dell’antagonismo», ha dichiarato Zangrillo.

“Logica delinquenziale e antistato” 

Per il Ministro, la manifestazione di oggi non è una difesa di spazi sociali, ma qualcosa di ben diverso: «Non ha alcun senso. Si tratta di celebrare un gruppo di persone che hanno come caratteristica comportamenti delinquenziali e sono la saldatura tra pro-Pal, antagonisti e tutti quelli che lavorano in una logica di antistato». Zangrillo ha poi sottolineato di aver parlato con questore e prefetto, auspicando una giornata pacifica ma senza nascondere la preoccupazione.

Il parallelo con CasaPound 

L’affondo di Zangrillo tocca anche il tasto dolente del “doppiopesismo”. Alla domanda se la stessa fermezza valga per l’occupazione di CasaPound a Roma, il ministro ha risposto: «CasaPound deve avere lo stesso trattamento di Askatasuna. La mia posizione è limpida: la legalità non è né di destra né di sinistra». A rincarare la dose ci ha pensato il senatore Roberto Rosso, annunciando una stretta normativa imminente voluta dal governo. «Il ministro Salvini ha detto che in un prossimo decreto estenderà lo sgombero immediato per tutti i locali occupati, inclusa la prima casa. La proposta di Forza Italia è evidente: a richiesta della proprietà, che sia Askatasuna o CasaPound, chi occupa viene istantaneamente sgomberato. La legge vale per tutti».

Mentre dunque una parte della politica novarese sfila a Torino per chiedere che gli spazi abbandonati diventino beni comuni, l’altra parte, riunita a Novarello, traccia una linea invalicabile: senza legalità, nessuna occupazione è tollerabile.

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.