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Elezioni Arona: Monti presenta una squadra nel segno della continuità

Il vicesindaco leghista, candidato a succedere al parlamentare e primo cittadino uscente Gusmeroli, ha iniziato il giro di presentazione del suo programma. Anche una replica a Legambiente, che ha definito le acque aronesi del lago fra le più inquinate d’Italia

Entra nel vivo la campagna elettorale aronese. Partito prima di tutti, Federico Monti, vicesindaco leghista uscente ed in qualche modo espressione di una “continuità” amministrativa, ha iniziato un giro di presentazione del suo programma e della squadra, prima di tutto quella dei candidati consiglieri, che dovrebbe affiancarlo alla guida del Comune in caso di successo. Una compagine che comprende anche diversi esponenti della Giunta uscente.

Non poteva mancare il primo cittadino uscente, il parlamentare Alberto Gusmersoli, che di Monti, concretizzando quindi una sorta di “staffetta”, dovrebbe a sua volta diventare il vice. Il deputato aronese ha parlato di quanto da lui realizzato nel campo del sostegno all’associazionismo (si è parlato di 400 mila euro di contributi all’anno), mentre alcuni suoi colleghi dell’Esecutivo cittadino hanno sottolineato la crescita «del turismo stanziale, ma diversi altri progetti abbiamo in mente, da quello più propriamente di lago a quello cittadino, creando anzi un percorso attraverso una collaborazione con i comuni limitrofi». E poi la sicurezza, da sempre un cavallo di battaglia della Lega, che punta prima di tutto a incrementare l’organico della Polizia locale passando dagli undici agenti attuali a quindici, senza dimenticare opere pubbliche in cantiere e il recupero di aree abbandonate. Infine, Monti e Gusmeroli hanno rimandato al… mittente alcune considerazioni espresse dalla locale sezione di “Legambiente” riguardanti le condizioni delle acque del lago Maggiore: «Abbiamo fatto tanto e tanto c’è ancora da fare. “Legambiente” sostiene che la zona del nostro lungolago sia tra le più inquinate d’Italia? Vogliamo ricordare che in questi anni, oltre a rifare le fognature in sei intere aree della città, comprese quelle che scaricavano direttamente nel lago, abbiamo obbligato quasi trecento famiglie ad allacciarsi alla rete. Spiace per questi attacchi contro l’unica Amministrazione che ha fatto davvero l’impossibile per risolvere questo problema».

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