Crippa lascia il Movimento 5 Stelle: «Non comprendo più il suo progetto politico»

Il parlamentare oleggese, capogruppo a Montecitorio dei “pentastellati”, fra coloro che si erano maggiormente adoperati per evitare la crisi di Governo, abbandona il partito «dopo quattordici anni di attivismo». Insieme al ministro D'Incà e alla collega Carbonaro presenterà lunedì una nuova associazione politico-culturale

L’oleggese Davide Crippa, da due legislature parlamentare del Movimento 5 Stelle, un incarico di sottosegretario allo Sviluppo economico nel primo esecutivo guidato da Giuseppe Conte prima e poi capogruppo alla Camera dei “grillini”, ha lasciato il movimento. Ad annunciarlo è stato lo stesso Crippa a un’agenzia nazionale: «Dopo quattordici anni di attivismo politico mi vedo costretto a lasciare il M5S. Si tratta per me di un gesto molto sofferto e meditato a lungo.


Crippa era stato nell’ultimo periodo fra coloro che più si erano spesi per cercare una via di mediazione ed evitare la crisi del Governo Draghi: «Ho lavorato fino all’ultimo momento utile per evitare quanto accaduto, ma i vertici hanno scelto la strada della rottura su tutti i fronti, anteponendo interessi particolari a quello generale del Paese, attraversato da una crisi senza precedenti, che va ad aggravarsi di giorno in giorno».


E ancora: «Non comprendo più il progetto politico del movimento, troppo instabile, troppo volubile e spesso contraddittorio, che ha fatto perdere di vista l’orizzonte comune che aveva tenuti uniti in molti anni di battaglie e di impegno politico».


Chi ha avuto modo di lavorare a fianco dell’ormai ex capogruppo “grillino” non ha potuto non notare nelle ultime settimane diversi segnali di insofferenza nel confronti della linea dettata dal presidente Giuseppe Conte, uniti alla sua volontà sino all’aultimo di votare la fiducia al Governo Draghi. La domanda scontata è cosa farà ora Davide Crippa? Al momento – secondo quanto riportato da un’agenzia – avrebbe registrato il simbolo di una nuova associazione politico-culturale, che sarà presentata alla stampa lunedì insieme al ministro Federico D’Incà e alla deputata reggina Alessandra Carbonaro.

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Luca Mattioli

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