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Con l’approvazione del Dup in scena il primo “duello” Canelli – Fonzo

Il Consiglio comunale licenzia con il solo voto della maggioranza il Documento unico di programmazione 2021-2023. Nella seduta tenutasi in videoconferenza tanto il primo cittadino in carica quanto l'ex vicesindaco, candidato del centro-sinistra, auspicano un «innalzamento del livello dei contenuti» in vista della futura campagna elettorale

Al termine di una seduta “fiume” il Consiglio comunale ha approvato nella serata di ieri, lunedì 16 novembre, il Documento unico di programmazione per il triennio 2021-2023. Il Dup è passato con il solo voto della maggioranza, che ha accolto complessivamente quattro (su 50) emendamenti proposti dalle controparti e al momento del voto sul primo è riuscita pure a dividersi, con il sindaco Alessandro Canelli e altri due esponenti leghisti, Elena Foti e Flavio Freguglia, che hanno votato “no” in dissenso con quanto precedentemente annunciato dalla capogruppo Anna Colombo.

Non sono mancati, nel corso della lunga sequenza di “pareri contrari” espressi dal centro-destra, momenti di ilarità alternati a punzecchiature portati dal consigliere “dem” Nicola Fonzo, ormai calatosi in pieno nel suo ruolo di candidato alla poltrona di primo cittadino: «Ma come? – si è chiesto l’ex vicesindaco – Volete almeno motivare il vostro parere contrario? Non siete favorevoli al concorso d’idee per l’area dell’attuale ospedale? All’individuazione di nuove sedi elettorali come alternativa agli istituti scolastici, smentendo così quanto detto dall’assessore Moscatelli? Non siete favorevoli a iniziare l’iter per adottare un nuovo Piano regolatore? Lo diremo ai cittadini nella prossima campagna elettorale». «Siano allibiti dal vostro comportamento – hanno rincarto in più occasioni il capogruppo “dem” Rossano Pirovano e le colleghe Emanuela Allegra e Sara Paladini – Siete capaci di smentire voi stessi, compreso quanto detto dai vostri assessori o in sede di commissione».

 

 

Al di là di questo, il precedente dibattito non ha fatto che confermare le precedenti posizioni già da tempo espresse, con le minoranze (gli esponenti del Pd Andrea Ballaré, Nicola Fonzo e Rossano Pirovano e poi ancora la “pentastellata” Paola Vigotti) a insistere sulla «mancanza di una visione strategica per quanto riguarda il futuro della città da parte della maggioranza». Posizione per il quale il sindaco Canelli ha respinto le accuse dopo l’intervento di Fonzo, che nell’occasione ha di fatto aperto le ostilità elettorali: «Potete dire che le nostre idee strategiche siano diverse dalle vostre, ma che non ne abbiamo no», accettando poi una sorta di mano tesa dal suo prossimo avversario affinché la prossima campagna per il voto sia condotta «su binari di un confronto serio, corretto e di altro profilo». Per il momento la maggioranza al momento della dichiarazione di voto finale ha fatto quadrato manifestando con Arduino Pasquini tutta la sua soddisfazione. Bilanciata sul versante opposto dalla delusione manifestata da Pirovano e Mario Iacopino (Movimento 5 Stelle) per un documento «fragile e povero di contenuti».

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