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Arona elezioni: il centro sinitra litiga, il centro destra anche

Fratelli d’Italia, alleata con Forza Italia ma non con la Lega, ha presentato un proprio candidato sindaco. Pare che il niet a fare fronte comune con FdI sia partito dal primo cittadino uscente Alberto Gusmeroli

Elezioni di Arona, se nel centro sinistra si litiga, nel centro destra non c’è comunque armonia. Non è infatti passato inosservato il fatto che, dopo la candidatura del vicesindaco uscente Federico Monti alla guida di una lista Lega Gusmeroli (attuale primo cittadino), sia scesa in campo anche Fratelli d’Italia (alleata in questo caso a Forza Italia) proponendo un suo esponente nella competizione elettorale di settembre. Si tratta dell’avvocato Luca Brianti calatosi nella realtà della sfida che lo attende dopo la pausa estiva.

Dunque ad Arona il centro destra si presenterà diviso all’appuntamento con le urne. Il perché se lo sono chiesti in molti, alla luce anche del fatto che le due principali forze politiche, cioè i partiti di Salvini e Meloni, a livello provinciale (a cominciare dal capoluogo) sembrano davvero andare d’amore e d’accordo. Il problema, in questo caso, sarebbe tutto locale. E avrebbe anche un nome: Alberto Gusmeroli. Dal parlamentare – sindaco sarebbe, infatti, partito il “niet” a fare fronte (cioè una lista) comune con FdI, nonostante l’unica richiesta avanzata da quest’ultimi sarebbe stata l’inserimento di due nomi (tra l’altro condivisi) in un elenco di sedici. Troppa sicurezza, da parte del “Carroccio”, di vincere da soli, senza dover poi “spartirsi” il bottino con gli alleati? Ma anche in questo caso più che della Lega si dovrebbe ancora parlare del sindaco uscente, perché tanto Monti quanto i dirigenti del partito sarebbero stati tenuti all’oscuro di questa decisione, trovandosi anzi spiazzati quando si sono visti Brianti come concorrente…

 

 

Dal canto suo Fratelli d’Italia ha reagito senza apparentemente batter ciglio, proponendosi, come detto, insieme a Forza Italia, con l’obiettivo dichiarato di conquistare almeno un seggio, entrando così per la prima volta nel Consiglio comunale aronese. Un’azione di disturbo che non dovrebbe pesare più di tanto sull’esito della contesa, visto che ad Arona (dove è previsto un turno unico e per vincere basta ottenere la maggioranza relativa dei voti) l’affermazione di Monti pare davvero essere scontata. Una “bega” tutta circoscritta a livello locale, sembrano giurare all’ombra della Cupola, però…

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