In città Scuola

Pandemia, lockdown e sostenibilità per salutare il nuovo anno scolastico

In un incontro promosso dal Settore Istruzione della Provincia e dall’Ufficio scolastico territoriale è stato rimarcato come gli studenti siano i primi soggetti attivi

La pandemia, il lockdown e i comportamenti responsabili tenuti nel corso di quel periodo ma ancora oggi, visto il perdurare dell’emergenza. Questo e altri temi (incluso quello della sostenibilità così come quelli inseriti nell’Agenda 2030 dell’Onu) sono stati affrontati nell’incontro tenutosi nel Salone dell’Arengo del Broletto nella mattinata di martedì 22 settembre su iniziativa del Settore Istruzione della Provincia e con la collaborazione dell’Ufficio scolastico territoriale. Ed è stata anche l’occasione per porgere a tutti gli auguri  di buon anno scolastico, finalmente iniziato dopo tante traversie. Un appuntamento al quale hanno dato la loro adesione, fra gli istituti cittadini, “Mossotti”, “Omar”, “Bonfantini”, “Casorati”, “Ravizza”, “Nervi”, “Bellini”, “Fauser”, “Antonelli” e il Liceo del Gusto di Borgomanero.

Davanti alle numerose autorità intervenute il consigliere provinciale con delega all’Istruzione Andrea Crivelli ha rimarcato «l’importanza del fatto che, rispetto a numerosi temi e prospettive che riguardano la scuola, i ragazzi siano i primi soggetti attivi responsabili affinché, grazie al loro impegno e al loro lavoro, insieme a quello dei docenti, questo anno appena iniziato sia particolarmente ricco e proficuo per tutti, vissuto all’insegna dell’inclusione e della condivisione», mentre il delegato dell’Ust Gabriella Colla ha ricordato come l’incontro si sia svolto «nella stessa giornata nella quale prende il via in tutta Italia il Festival dello Sviluppo sostenibile». Occasione per la quale è stato chiesto (e ottenuto dal Comune) che la Cupola dell’Antonelli venisse illuminata con i colori dell’Agenda 2030.

Sempre in tema di lockdown sono stati infine ancora una volta presentati i risultati raggiunti con il concorso letterario “My Coronavirusbook#Iorestoacasa”, che ha visto la partecipazione di diversi studenti raccontare la loro esperienza di vita quotidiana fra le mura di casa durante la fase più acuta del Covid.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati