Galliate: il Club Toro incontra Eraldo Pecci

Incontro avvenuto in occasione della presentazione del nuovo libro del campione del Torino

Nella serata di giovedì 31 marzo 2022 ,presso la sala polivalente del Comune di Cameri, si è tenuta la prima di quattro  presentazioni letterarie sportive, inserite nel contesto :”I campioni si raccontano”, per iniziativa dell’assessorato alla cultura ed allo sport, della biblioteca  di Cameri e in collaborazione con la casa editrice Feltrinelli.

Il primo invitato a presentare il suo libro :”Il Toro non può perdere” è stato Eraldo Pecci, che tra gli anni ‘70/’90,ha militato in grandi squadre calcistiche italiane di serie A,tra le quali il Torino. Alla presenza delle autorità cameresi e di molti tifosi granata intervenuti, Eraldo Pecci è entrato nella sala, in modo informale ed amichevole, accolto tra gli applausi, per poi essere presentato ed intervistato da Federica Mingozzi. All’ingresso della sala è stata allestita una piccola mostra con reperti e maglie del Torino Calcio passate ed attuali, mentre ovunque erano appese bandiere e striscioni del Toro Club Galliate.

Emozionante è stata l’introduzione della serata ,con la proiezione del filmato storico riguardante la vittoria dello scudetto da parte del Torino nel 1976,guidato dall’allenatore Gigi Radice.

In modo leggero e simpaticissimo Pecci ha presentato il suo libro, costituito da vari aneddoti accaduti “dietro le quinte” di ritiri, trasferte, allenamenti ,partite, per far emergere ,prima dei giocatori gli uomini e dare risalto anche a quella squadra nascosta, mai nominata e ricordata, che ruota attorno al calcio, fatta da: massaggiatori, preparatori atletici, magazzinieri, che contribuiscono largamente al buon funzionamento dell’intero gruppo .Riferimento anche alle famiglie dei calciatori, che li seguono, li sostengono, creando legami d’amicizia  tra di loro.

Immancabili le citazioni al fulcro del suo libro: la sua bellissima esperienza nella squadra del Torino Calcio, per lui squadra dalla chimica eccezionale, dovuta principalmente al grandissimo incoraggiamento dei suoi tifosi ,che  hanno sempre cercato di incitarla e sostenerla, per tener  vivo il ricordo dei giovanissimi calciatori granata scomparsi nella tragedia di Superga.

Un ultimo suo pensiero è stato rivolto al futuro del calcio italiano, affinchè  investa maggiormente nel settore giovanile ,non solo in termini di risultato, ma in termini di crescita  personale, di amicizia, di rispetto, di educazione, di valori e tanto divertimento. La piacevolissima serata si è conclusa tra gli applausi, le foto, gli autografi sui libri e tante chiacchierate, come con un vecchio amico.

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