Ottobre al Circolo dei lettori nel segno di Dante e del Salone del libro

Attesa per l'incontro con Paolo Rumiz che dopo due anni torna a Novara con il suo ultimo libro "Canto per Europa"

Ottobre al Circolo dei lettori nel segno di Dante e del Salone del libro. Un mese intenso per gli amanti dell’arte della letteratura con importanti appuntamenti nella sede del Broletto e all’Arengo.

Il ciclo di incontri dedicati al sommo poeta, dal titolo “Dante e le arti: da Giotto al Novecento” avrà inizio giovedì 7 alle 18 all’Arengo con con Alberto Cottino: partendo dai nomi di artisti e letterati citati nella Divina Commedia (fra cui Cimabue e Giotto, Guinizzelli e Cavalcanti), l’incontro verte sul momento fondamentale in cui si assiste alla nascita dell’arte italiana e per la prima volta, grazie a Giotto, alla definizione di uno stile Nazionale. Il parallelo fra arte e letteratura, fra stile e lingua dantesca sviluppa il celebre tema del “Paragone”, da cui scaturisce il Mito della nascita fiorentina della pittura.

Gli incontri proseguiranno per i due giovedì successivi: con Simone Ferrari: il 14 con una conferenza sul tema del Rinascimento che ha conosciuto un vero e proprio culto di Dante, visualizzato nelle opere dei suoi più celebri cantori, da Botticelli a Raffaello, per arrivare alla drammatica rappresentazione di Michelangelo nel Giudizio Universale della Cappella Sistina. Ma anche Leonardo è stato un raffinato lettore di Dante e la Commedia è stata fra le prime letture operate dall’artista a Firenze; il 21 con Chiara Gatti: Anche dopo i fasti e il fulgore del Romanticismo, il nome di Dante attraversa impetuoso le grandi correnti dell’arte del Novecento. Dopo il simbolismo struggente di Gaetano Previati, spiccano le illustrazioni di Salvator Dalì, all’interno di una generale riscoperta internazionale che caratterizza il secolo scorso. La visionarietà e l’immaginario figurativo dell’universo dantesco risultano uno stimolo fecondo per soluzioni ardite e imprevedibili, come nell’Inferno di Rauschemberg.

Martedì 12 sempre alle 18, invece, presentazione del libro di Marina Marazza “La moglie di Dante” con Claudia Cominoli: in un Trecento feroce e splendido di castelli, duelli e fazioni, Gemma, la moglie di cui Dante non scrisse mai, è intelligenza e passione. Lui è diventato immortale, lei invisibile. Il romanzo le restituisce una storia personale ricca di vicissitudini e la riporta nella dimensione delle grandi eroine.

Il Salone del libro di Torino, invece, che inaugura il 14 ottobre a Lingotto Fiere, si amplia anche a Novara con il Salone Off. Tre gli appuntamenti: sabato 16 ottobre alle 17 Daniele Zovim autore di “In bosco” in dialogo con Luca Ottolenghi: un diario di cammino e trasformazione nel territorio che va dalla Valsugana al Lagorai al Brenta, passando dalla lapide di due partigiani alla devastazione lasciata dall’uragano Vaia, per imparare a osservare e interpretare i segni della natura, emozionandosi davanti alle tracce che secoli di storia hanno lasciato sull’altopiano; alle 21 l’autrice Simonetta Agnello Hornby sarà a colloquio con Laura Digianfrancesco su “Punto pieno”: terzo capitolo della storia iniziata con Caffè amaro e Piano nobile, in cui le vicende della famiglia Sorci seguono le trasformazioni della Sicilia negli anni Sessanta, con l’uomo che vola sulla luna e i giovani che, in tutto il mondo, si ribellano ai loro padri.

Attesa per l’incontro con Paolo Rumiz che dopo due anni torna a Novara con il suo ultimo libro “Canto per Europa”: l’Europa, imbarbarita e senz’anima, ha dimenticato persino il suo nome. Per ritrovarlo, quattro Argonauti occidentali battono il Mediterraneo su una barca ultracentenaria portatrice di una grande storia. In un trittico ideale con Il filo infinito e La cotogna di Istanbul, Rumiz riscrive al femminile l’epica del nostro continente, mescolando miti e misteri alle tragedie dell’attualità. Appuntamento mercoledì 13 alle 18 all’Arengo.

Domenica 17 alle 18 chiuderà Enrico Galiano con Mary Ferrari parlando di “Felici contro il mondo”: il professore più amato del web riprende e continua la storia di Eppure cadiamo felici. Gioia non ha più certezze e capisce una volta per tutte che il mondo non è come lo immagina. Che nulla dura per sempre e che tutti, prima o poi, la abbandonano.Ma insieme a Lo e Bove, forse, è possibile scrivere un finale diverso.

I posti in sala sono limitati, la prenotazione è obbligatoria: scrivere specificando nomi e recapiti telefonici dei partecipanti a info.novara@circololettori.it. Per accedere è necessario essere muniti di Green Pass.

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Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di caporedattore.

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