Marco Paracchini e i delitti di Novara da leggere “Fino all’ultima pagina”

Il regista e scrittore novarese presenta il suo nuovo libro edito dalla Buckfast

Marco Paracchini – novarese doc, classe 1976 – è un regista, docente e scrittore. Un personaggio multicolore capace di abbracciare con passione sia l’arte cinematografica che letteraria. Ha preso parte a numerosi progetti e “presta” la propria esperienza agli studenti dell’Accademia delle belle arti di Novara dove è insegnante di regia e comunicazione cinematografica.

Paracchini attualmente è immerso in una fase piuttosto intensa di ispirazione: ha da poco pubblicato un nuovo romanzo noir, “Fino all’ultima pagina – delitti a Novara” e un breve racconto per la collana Il Giallo Mondadori. Lo incontriamo in piena fase creativa dove racconta più nel dettaglio la sua arte.

Iniziamo con il tuo nuovo libro, “Fino all’ultima pagina – delitti a Novara”. Ce ne parla?

Si tratta di un giallo completamente ambientato a Novara, salvo una piccola parentesi a Borgomanero. Il nodo della storia è stretto attorno alla figura di un serial killer che sulle sue vittime lascia dei segni che riportano a un romanziere locale, Ottavio Baldazzo. Quest’ultimo viene prelevato dalla questura per far luce sulla vicenda e magari aiutare gli inquirenti a fermare l’omicida seriale che prende spunto proprio dai racconti per mietere le sue vittime. Ci sono sei sospettati principali e il libro si svolge nell’arco di 48 ore. Il libro è edito dalla casa editrice della provincia di Torino, Buckfast. Hanno letto il mio libro durante l’ultima Fiera del libro e nel giro di due mesi me lo hanno pubblicato.

Da regista ha per caso già in mente una trasposizione cinematografica?

“Fino all’ultima pagina – delitti a Novara” nasce come libro, ma ho intenzione di presentarlo a un concorso della Film commision Piemonte – Torino per far sì che possa essere selezionata come una storia di provincia che si presta all’adattamento cinematografico. E’ una storia che sicuramente può essere “contenuta” in una miniserie televisiva composta da sei episodi, oppure in un lungometraggio, dunque, vedremo cosa ne verrà fuori. Per ora è su carta, poi si vedrà.

A proposito di carta, di cosa parla il racconto che la collana Il Giallo Mondadori ha deciso di pubblicare?

Sarà un racconto che uscirà sul numero “Sherlock Holmes. Uno studio a sei zampe e altre storie” disponibile per tutto il mese di agosto in edicola. Ho “prestato” il mio scritto “Sherlock Holmes e il licantropo di Huntingdon” un racconto che nasce 9 anni fa. Il personaggio Holmes per certi versi è molto simile a una mia creatura letteraria, Kenzo Tanaka, dunque sono molto felice che Mondadori abbia voluto darne spazio in una collana dedicata proprio a uno dei miei miti dell’investigazione.

Progetti futuri?

Ho già firmato altri due contratti editoriali per due progetti tra cui un saggio titolato “Sociologia telefilmica” e nel frattempo sto ultimando un altro romanzo, sempre ambientato a Novara ma questa volta ambientato nel futuro: un giallo con dentro alcuni supereroi. Nel libro ho inserito delle illustrazioni affidate a uno studente Guo Yutao di origini cinesi che ha frequentato il liceo artistico di Romagnano, questo perchè ho sempre bisogno di mantenere un legame con il nostro territoro.

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Paolo Pavone

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