La diocesi di Novara in pellegrinaggio ad Assisi e Cascia per gli 800 anni di San Francesco

Sono trecento i pellegrini partiti da ogni parte del territorio della Diocesi di Novara per un pellegrinaggio che, da oggi, 2 marzo, fino a mercoledì 4, li conduce tra Assisi e Cascia. Con loro il vescovo, Franco Giulio Brambilla, e il vicario generale, Fausto Cossalter.

L’occasione è di quelle che segnano un tempo: gli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi, celebrati con l’ostensione straordinaria delle spoglie del santo, offerte alla venerazione dei fedeli. Un evento che richiama credenti da tutta Italia e che per la Chiesa novarese si traduce in un momento di fede condivisa, di memoria e di rinnovamento spirituale.

L’apertura a Santa Maria degli Angeli

Il pellegrinaggio si è aperto subito dopo l’arrivo nella città umbra, presso la basilica di Santa Maria degli Angeli, con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Brambilla. Nell’omelia, il presule ha voluto soffermarsi sulla prima parte del testamento di Francesco, richiamando il cuore della sua conversione: l’incontro con i lebbrosi, che trasformò radicalmente il suo sguardo e la sua vita, e la chiamata del crocifisso di san Damiano a “riparare la Chiesa”.

Un passaggio che non fu ribellione, ma fedeltà. Francesco – ha ricordato il vescovo – scelse di restare dentro la Chiesa, a differenza di altri movimenti pauperistici del suo tempo, riconoscendo nella Chiesa cattolica romana il luogo in cui si celebra l’eucarestia e si annunciano le sacre scritture. Una fedeltà che diventa ancora oggi criterio e misura di autenticità evangelica.

Le tappe ad Assisi: Francesco, Chiara e Carlo

Il programma prevede la messa nella basilica di san Francesco d’Assisi, nella parte superiore, cuore simbolico del francescanesimo, e la visita alla basilica di santa Chiara, dove riposano le spoglie di Chiara d’Assisi.

Non manca l’omaggio a una figura che parla soprattutto ai più giovani: Carlo Acutis, il ragazzo di Monza scomparso nel 2006 e sepolto ad Assisi, già considerato uno dei santi dei nostri tempi. Davanti alla sua tomba, molti pellegrini affideranno preghiere e intenzioni, trovando nella sua breve ma intensa vita un esempio di fede vissuta nella quotidianità e nel mondo digitale.

Verso Cascia e Roccaporena

Il pellegrinaggio si concluderà a Cascia, con la visita al santuario di Santa Rita da Cascia, dedicato a Rita da Cascia, e alla sua casa natale a Roccaporena. Un itinerario che unisce tre grandi figure della spiritualità italiana – Francesco, Chiara e Rita – insieme alla testimonianza moderna di Carlo Acutis.

Tre giorni intensi, scanditi da celebrazioni, visite e momenti di fraternità, in cui la comunità novarese si ritrova in cammino. Non solo un viaggio, ma un’esperienza ecclesiale che riporta al centro l’essenziale: la conversione del cuore, la fedeltà alla Chiesa e la concretezza del Vangelo vissuto.

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Immagine di Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.