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Cinque giorni alle elezioni: come e quando si vota

Verso l'8 e 9 giugno per Europee e Regionali. In 56 Comuni della provincia si deve scegliere anche il sindaco

Mancano cinque giorni all’appuntamento dell’election day di sabato 8 e domenica 9 giugno a cui saranno chiamati 301.549 elettori (in maggioranza donne: 154.630) nei 345 seggi in Provincia di Novara (rilevazione del 2 maggio) per votare con la scheda verde per il rinnovo del Consiglio regionale e con la scheda grigia per il Parlamento europeo. Tra tutti gli elettori figurano anche 1.650 diciottenni (in maggioranza uomini: 827) chiamati per la prima volta.

Non solo: quasi metà di tutti gli elettori novaresi (147.186, rilevazione al 31 dicembre) riceveranno anche una terza scheda: quella azzurra per eleggere il sindaco e il Consiglio comunale in 56 Comuni, tra cui Galliate (12.635 elettori) unico centro con popolazione oltre i 15mila abitanti, in cui si vota con un sistema elettorale differente, che prevede la possibilità del ballottaggio il sabato 23 e domenica 24 giugno.

TRE ELEZIONI: CHI SI ELEGGE, COME SI VOTA

Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 15 alle 23 il sabato 8 e dalle 7 alle 23 la domenica 9 giugno. L’elettore dovrà destreggiarsi fra diversi sistemi elettorali.

EUROPEE

Con le Europee l’Italia potrà eleggere 76 europarlamentari ed è suddivisa in 5 Circoscrizioni. Il Piemonte, insieme a Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta è nell’Italia Nord Occidentale, dove si eleggono 20 eurodeputati

L’elezione avviene con il sistema proporzionale che prevede uno sbarramento nazionale del 4% e l’attribuzione dei seggi in base ai voti conseguiti in ambito nazionale.

Si vota facendo un segno sulla lista prescelta e si possono esprimere da una a tre preferenze (nelle righe accanto al simbolo), rispettando l’alternanza di sesso dei candidati.

REGIONALI

Con le Regionali si eleggono il Presidente e 50 membri del Consiglio regionale del Piemonte. L’elezione avviene con un sistema misto, sia proporzionale che maggioritario, per la prima volta secondo la nuova legge elettorale approvata nel luglio dello scorso anno. Secondo il sistema maggioritario si elegge il Presidente (vince chi prende più voti) che porta con sé 10 consiglieri della lista regionale a lui abbinata (il “listino”), mentre con il sistema proporzionale si eleggono gli altri 40 consiglieri attraverso le liste circoscrizionali e la loro attribuzione è condizionata da soglie di sbarramento (escluse coalizioni sotto il 5% e liste singole sotto il 3%). Ogni provincia è una circoscrizione con un numero assegnato di seggi (Novara ne ha 3). Per l’assegnazione dei seggi in Consiglio vige il premio di maggioranza che prevede da 28 a 32 consiglieri attribuiti alla coalizione vincente (compresi quelli del “listino”) a seconda della percentuale raggiunta (da meno del 45% a più del 60%). 

Per il voto si utilizza un’unica scheda e l’elettore può votare con un unico segno su una lista circoscrizionale e il voto è valido anche per il candidato presidente collegato a quella lista, può votare con un unico segno sul nome del candidato presidente (e non avviene alcuna attribuzione di voto a liste circoscrizionali), può votare per il candidato presidente e per una lista circoscrizionale a lui collegata (tracciando due segni) ed anche effettuare il “voto disgiunto” tracciando un segno sul nome di un candidato presidente ed uno su una lista circoscrizionale a lui non collegata. Il voto per una lista circoscrizionale può essere accompagnato da una o due (in questo caso indicando candidati di sesso diverso) preferenze.

AMMINISTRATIVE

Con le Amministrative si eleggono il sindaco e i consiglieri comunali in 56 comuni novaresi. L’elezione prevede un sistema maggioritario per il sindaco (è eletto chi prende più voti nei centri sotto i 15mila abitanti, in quelli superiori è eletto se prende più del 50%, altrimenti va al ballottaggio con il secondo arrivato) e uno proporzionale per i consiglieri. Ne risulteranno eletti 16 nei comuni oltre i 10mila abitanti (Arona, Galliate e Oleggio), 12 nei comuni più piccoli ma con più di 3mila abitanti (Bellinzago, Castelletto, Cerano, Gattico-Veruno, Ghemme, Gozzano, Grignasco, Romagnano e Romentino) e 10 negli altri centri con meno di 3mila abitanti (Agrate Conturbia, Ameno, Armeno, Barengo, Bolzano Novarese, Borgolavezzaro, Briga Novarese, Briona, Caltignaga, Cameri, Carpignano Sesia, Casalbeltrame, Casalino, Castellazzo Novarese, Cavaglietto, Cavallirio, Colazza, Cressa, Cureggio, Fara Novarese, Fontaneto d’Agogna, Gargallo, Maggiora, Mandello Vitta, Marano Ticino, Massino Visconti, Meina, Momo, Oleggio Castello, Orta San Giulio, Paruzzaro, Pella, Pisano, Pogno, Prato Sesia, Recetto, San Maurizio d’Opaglio, Sillavengo, Sizzano, Sozzago, Terdobbiate, Tornaco, Vespolate, Vicolungo). Al sindaco vincente vanno i due terzi dei consiglieri eletti, o il 60% nei centri sopra i 15mila abitanti.

Nei comuni con un unico candidato, sindaco e consiglieri sono eletti se la lista ottiene almeno il 50% di voti validi e i votanti sono almeno il 40% degli elettori.

Per il voto si utilizza una unica scheda. Nei comuni con meno di 15mila abitanti basta tracciare un solo segno sulla lista scelta con la possibilità di una preferenza (massimo nei comuni sotto i 5mila abitanti) o anche due preferenze rispettando l’alternanza di sesso (solo nei comuni sopra i 5mila abitanti). A Galliate il voto è simile a quello regionale, con voto al solo sindaco, ad una sola lista (valido anche per il sindaco collegato) o due segni per candidato sindaco e lista collegata o “disgiunto” fra candidato sindaco e lista non collegata. Possibili fino a due preferenze, rispettando l’alternanza di sesso dei candidati.

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