Addetti pulizie, raggiunto l’accordo. Rago (Cisl): «Trattativa complessa, ma risultato anche grazie ai lavoratori»

Raggiunto l’accordo sul rinnovo del contratto nazionale per circa 600 mila lavoratrici e lavoratori addetti delle imprese di pulizia, servizi integrati/multiservizi, comparto che opera prevalentemente in regime di appalto. Lo scorso 30 giugno, infatti, gli addetti comparto Igiene Ambientale di Novara e del Vco, si erano ritrovati davanti alla Prefettura per un presidio unendosi alla protesta nazionale.

«Questi lavoratori – dichara Mattia Rago, segretario Fisascat Cisl – durante la fase più acuta della pandemia si sono distinti per la strategicità e per il senso di responsabilità degli addetti che hanno continuato a prestare la loro opera, spesso in condizioni di incertezza e non completa sicurezza. Nel contesto dato, il risultato ottenuto è importante e complessivamente positivo: le mediazioni individuate, sono il frutto di una trattativa complessa che si è riattivata e conclusa anche grazie all’impegno e alle mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno».

I capitoli del contratto
L’aumento economico è di 120€ a regime per il 2° livello, con prima trance di 40€ a luglio 2021 e ultima trance di 10€ a luglio 2025, per una massa salariale complessiva pari a 3.430€ nel periodo di vigenza contrattuale. Il nuovo contratto nazionale decorrerà da luglio 2021 e scadrà il 31 dicembre 2024. L’intesa inoltre prevede una soluzione innovativa volta a tutelare il reale potere di acquisto dei salari, nel caso in cui il contratto non fosse rinnovato, evitando così una perdita salariale per le lavoratrici e i lavoratori.

La parte normativa
Il rinnovo interviene su diversi istituti adeguando o integrando la precedente disciplina, in particolare: sul cambio appalto, implementando le informazioni e le comunicazioni tra azienda cessante e azienda subentrante e da dare alle organizzazioni sindacali.

Ricorso al contratto a tempo determinato e ai contratti di somministrazione
Il limite di utilizzo complessivo viene individuato nel 35%; viene demandata alla contrattazione di secondo livello la possibilità di sottoscrivere specifiche intese sul meccanismo della banca delle ore, da definire a livello aziendale con le Rsu/Rsa e le organizzazioni sindacali ; sul contratto di lavoro a tempo parziale le Parti rivedono le modalità e i tempi per la presentazione alle Rsa/Rsu/organizzazioni sindacali dei dati sull’utilizzo del part-time, utili a realizzare un esame congiunto per consolidare le ore di supplementare prestate.

Capitolo si violenze e molestie nei luoghi di lavori
Molto importante è l’introduzione di un ampio articolato volto a contrastare le violenze e le molestie sessuali nei luoghi di lavoro, che impegna le parti a definire un Codice di Condotta/Linee Guida sulle misure da adottare. Inoltre, alle lavoratrici inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, è riconosciuto il diritto di astenersi dal lavoro con congedo retribuito per un periodo massimo di 90 giorni lavorativi, recependo e in coerenza con le previsioni normative, prorogabile per ulteriori 90 giorni lavorativi con diritto al pagamento di una indennità pari al 70% della retribuzione corrente.

Nei prossimi giorni l’accordo sarà presentato all’Attivo Nazionale Unitario delle delegate e dei delegati, per poi essere successivamente sottoposto alla valutazione delle lavoratrici e dei lavoratori, nelle assemblee che si terranno nei luoghi di lavoro.

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