Ztl, nuove regole per le consegne. L’assessore Lanzo: «Partiremo con un piano soft»

L'obiettivo a lungo termine resta però il divieto totale dei mezzi in centro

Si va verso nuove per le attività di carico e scarico merci nella Ztl del centro storico. Il Puls, il Piano urbano della logistica sostenibile, è stato nuovamente discusso ieri, 15 novembre, in commissione consiliare. Una strategia, affidata alla società Sintagma, la società a cui è stato affidato il lavoro, che mira a regolare le attività di carico e scarico merci nella zona a traffico limitato. Il Puls prevede tre fasi di limitazioni progressive: un piano soft, che sarà attuato inizialmente; un piano medio e uno hard. Quest’ultimo è l’obiettivo a lungo termine: «Si prevede di raggiungerlo entro i prossimi cinque o sette anni» ha detto l’assessore alla Mobilità, Raffaele Lanzo.

Si è trattato del secondo incontro che ha consentito di raccogliere e valutare le osservazioni presentate in precedenza. La delibera verrà votata in consiglio comunale nella seduta del 27 novembre. Le osservazioni alla proposta sono arrivate da Movimento Cinque Stelle e da Legambiente circolo “Il Pioppo”.

«Sebbene le associazioni ambientaliste abbiano spinto per il terzo step – che prevede il divieto totale dei mezzi nel centro città, la volontà e la fattibilità di attuare tale scenario sono limitate – ha aggiunto Lanzo -.L’approccio preferito è quello graduale, volto a migliorare senza stravolgere l’intero sistema».

Un punto chiave riguarda le consegne all’interno dei locker (armadietti dove si ritirano le consegne ordinate on line, ndr). «Nei giorni scorsi c’è stato un incontro tra Comune e Amazon per discutere delle soluzioni e l’azienda si è dimostrata disponibile all’installazione di sette nuovi punti – ha proseguito l’assessore – due dei quali al di fuori della Ztl e gli altri posizionati in pieno centro, contribuendo a ridurre il transito di veicoli per le consegne nel cuore della città».

Allegra (Pd) e Iacopino (M5S) chiedono un luogo ristoro per i rider. Lanzo: «Intenzione ma non priorità ora»

Altri provvedimenti del Puls includono la revisione delle finestre temporali di libera circolazione, quella attualmente in vigore dalle 6 alle 10.30 andrà a decadere, e la definizione di fasce orarie per i mezzi autorizzati. «Per le fasce orarie, ci confronteremo con gli operatori, che sono la voce più importante – ha spiegato Lanzo -. I tecnici di Sintagma hanno proposto ­i seguenti orari: 6-7.30, 9-10.30, 15-16. Sabato e domenica toglieremo le fasce pomeridiane, ma siamo ancora in fase di valutazione perché 10.30-15 è una fascia un po’ troppo scoperta. Andremo a premiare i mezzi elettrici ma non indistintamente, perché si rischierebbe il sovraffollamento. Pensiamo a un’estensione di mezz’ora a fascia solo per questa tipologia di mezzi».

Tuttavia, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Mario Iacopino, e del Pd, Milù Allegra, si sono soffermati sull’osservazione di offrire un luogo di ristoro ai rider, al momento non contemplata.

«C’è l’intenzione di dare un ristoro a chi offre questo servizio ma, al momento, impiegare soldi pubblici per operatori che lavorano per multinazionali che potrebbero attivarsi in prima persona non lo vedo prioritario – la risposta dell’assessore -. Opereremo per trovare una soluzione alternativa, per esempio, tramite una sponsorizzazione, per ovviare al problema».

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Fabio Silvestre

Fabio Silvestre

Novarese, giornalista pubblicista. Ha scritto per testate locali e nazionali articoli di cronaca e sport.

Una risposta

  1. Veramente hard un piano che per limitare il traffico in centro storico prevede un lasso di tempo di 5-7 anni. Novara è agli ultimi posti in Italia per isole pedonali (Fonte Sole 24 ore) ma forse l’assessore non lo sa…

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