Sun, in un anno sanzioni più che triplicate

Sun, in un anno le sanzioni sono più che triplicate. Dalle 1.800 del 2018 si è passati alle 6.100 del 2019. «Un dato importante – commenta il presidente di Sun, Gaetano D’Aurea – grazie all’attività svolta dai verificatori in borghese, una sperimentazione in corso che ha dato ottimi risultati. Anche il sistema sanzionatorio sta funzionando dopo l’adeguamento alla legge regionale e al regolamento di polizia locale: 30 euro a bordo, 40 euro entro 7 giorni e 78 euro entro 60 giorni; il 50% delle persone paga entro la settimana. Pensiamo di chiudere il 2019 con un bilancio in positivo».

Il numero dei titoli di viaggio dell’anno appena concluso è in linea con quelli del 2018: 556.000 biglietti urbani e 153.500 extra; 33.300 abbonamenti urbani e 13.400 extra per un totale di 756.000. In incremento, invece, il numero dei biglietti erogati a bordo: 18.000 nel 2018, 22.000 nel 2019 con un + 24%.

 

 

Dati significativi che spiegano quali siano le abitudini dei novaresi, almeno per quanto riguarda gli spostamenti in città. Ma esiste una vera politica di implementazione della mobilità pubblica a cui Sun sta lavorando?

«Noi possiamo provare a fare di più – spiega il presidente – ma senza finanziamenti regionali è difficile e l’iter per accedere è complesso proprio perchè i fondi vengono erogati a tutti i comuni su base regionale. In questo momento Novara ha un contratto con la Regione per 2 milioni e 300 mila chilometri, percorso che era già stato tagliato di 500 mila chilometri. Sicuramente un primo passo sarà quello di rinnovare il parco mezzi, già di per sè all’avanguardia con tre bus elettrici e il 67% a metano».

Per quanto riguarda l’eventuale attivazione di nuove linee, D’Aurea non ha dubbi: «Le corse sono programmate ogni dieci minuti e coprono tutta la città, non credo sia necessario un intervento. Piuttosto abbiamo ricevuto dai comuni di Granozzo e Caltignaga la richiesta di entrare a far parte del circuito».

Tra le riflessioni sul trasporto pubblico, non può mancare quella riguardante i disagi provocati dalla chiusura del cavalcavia a bus e mezzi pesanti: «I ritardi ci sono indubbiamente a causa delle deviazioni dei percorsi – conclude D’Aurea -. Abbiamo cercato di rimediare anticipando le corse scolastiche di cinque minuti e chiedendo ai dirigenti delle scuole di essere tolleranti sull’orario di entrata».

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