Tra la paura raccontata dalle studentesse e le statistiche della Questura c’è di mezzo un voto contrario in consiglio comunale. Questa mattina in consiglio comunale è stata bocciata dalla maggioranza la mozione presentata dalla consigliera Milù Allegra (Pd) che chiedeva un giro di vite sulla sicurezza in via Bovio, nei pressi del polo universitario Ipazia a Sant’Agabio, zona spesso segnalata per presenze poco rassicuranti.
L’allarme del PD: “Tuteliamo le ragazze”
A portare in aula il disagio è stata la consigliera dem Allegra, facendosi portavoce delle lamentatio di diverse studentesse. «Se vogliamo una vocazione universitaria per Novara – ha attaccato – non bastano gli scali merci, serve la qualità della vita. Non stiamo creando condizioni positive se le ragazze devono farsi accompagnare o temere malintenzionati fuori dalle aule». A farle eco la collega Cinzia Spilinga, preoccupata che il pregiudizio su Sant’Agabio possa penalizzare l’ateneo: «I luoghi si frequentano volentieri solo se sicuri».
La replica del sindaco: “Zero reati”
La risposta del sindaco Alessandro Canelli è stata netta, basata sui numeri. Pur non negando la presenza di «soggetti dediti allo spaccio», il primo cittadino ha smontato l’allarme sicurezza in termini di reati violenti. «Sulla base delle segnalazioni abbiamo fatto verifiche, sopralluoghi e coinvolto il comitato ordine e sicurezza insieme alla direttrice di Ipazia – ha spiegato Canelli –. Abbiamo controllato se ci fossero denunce o reati: il risultato è zero. A casa mia, un problema di sicurezza serio c’è quando succede qualcosa». Per l’amministrazione, dunque, la zona è già attenzionata da mesi e le richieste della mozione sono superflue perché le attività di controllo sono già in essere.
Lega e FdI: percezione e “remigrazione”
Sulla stessa linea il capogruppo della Lega Gaetano Picozzi: «Non neghiamo le criticità, ma una cosa è la percezione, un’altra i dati oggettivi. Il Questore conferma che Novara è sicura. La sicurezza è un muscolo che va allenato, non un interruttore». Più politico l’intervento di Mauro Gigantino (FdI), che pur riconoscendo il problema legato a «certi personaggi irregolari», ha allargato il campo: «Se uno volesse risolvere le cose all’istante ci sarebbero metodi non ortodossi. Qualcuno parla di “tutti a casa loro”: quella sarebbe la soluzione immediata, ma non essendoci soluzioni diverse da quelle legali e graduali, si sta facendo ciò che è possibile».
Il voto
Nonostante il tentativo in extremis di Michele Ragno (FdI) di convertire la mozione in un ordine del giorno condiviso (impossibile per regolamento a discussione avvenuta), la maggioranza ha fatto muro bocciando il documento. Critico Mario Iacopino (M5S): «Chi dice che va tutto bene confonde l’insicurezza percepita con la realtà».







