Qualità dell’aria: meno sforamenti di PM10, NO₂ sotto i limiti per la prima volta dopo vent’anni

I primi dati 2025: per la prima volta il biossido di azoto non ha mai superato il limite critico e le polveri sottili li hanno diminuiti. Restano valori alti sul complesso di ossidi di azoto. Anche il 2026 inizia senza valori oltre soglia

Buone notizie per la qualità dell’aria del territorio novarese e di tutto il Piemonte: i primi dati resi pubblici sul 2025, relativi a due degli inquinanti più pericolosi, raccontano di un anno con un calo delle concentrazioni medie di biossido di azoto e, per la prima volta dall’inizio di oltre un ventennio di misurazioni, senza nessun superamento del limite di 40 microgrammi al metro cubo. Inoltre le concentrazioni medie del particolato PM10 sono rimaste in linea con l’anno precedente ma con un netto calo delle giornate in cui è stato superato il valore limite giornaliero di 50 µg/m3 (numero limite è 35 all’anno). L’Arpa precisa che questi primi dati diffusi non sono ancora validati.

L’ARIA 2025 NEL NOVARESE

In Provincia di Novara l’Arpa fa riferimento a 6 centraline di rilevamento, tra cui due a Novara (nella foto sopra, di Arpa, quella di viale Roma), una a Trecate e una a Cerano: tutte misurano la presenza di ossidi di azoto, ma non tutte misurano il PM10 (ad esempio non Trecate-Verra) ed altri inquinanti oggetto di rilevamento.

Sul biossido di azoto non si è avuto alcun superamento per più di 18 ore del valore limite di 200 µg/m3 e la media annuale è stata 28 a Novara-Roma, 22 a Novara-Arpa (posizionate nell’area tra viale Roma e viale Verdi), 20 a Trecate-Verra e 18 a Cerano-Bagno. Nel 2024 i valori erano stati rispettivamente di 30, 24, 21 e 19.

Per il PM10 si ha un valore medio annuo 24 a Novara-Arpa (con 16 superamenti nell’anno e il 97% di giorni validi), di 23 a Cerano-Bagno (con 15 superamenti) e a Novara-Roma (con 10 superamenti). Nel 2024 la media a Novara-Arpa era stata di 22 con 22 superamenti nell’anno.

Tuttavia secondo i dati rilevabili sul sito dell’Arpa Piemonte e Qualità dell’Aria Piemonte, vi sono anche valori negativi per il territorio novarese, in particolare per la presenza complessiva di ossidi totali di azoto, la cui media annuale non deve superare il valore critico di 30 µg/m3 e invece è risultata di 49 a Novara-Roma, 32 a Novara-Arpa, 31 a Trecate-Verra e inferiore solo a Cerano-Bagno con 28. Superiore anche a Borgomanero con 34.

Andamento positivo anche per il biossido di zolfo (SO2) e per il monossido di carbonio (CO): il primo ha avuto un valore medio annuale di 4 a Novara-Roma e di 6 a Trecate-Verra) quando il valore critico è 20 µg/m3, senza mai registrare un superamento. Nessun superamento anche per il CO secondo il rilevamento a Novara-Roma.

Infine l’ozono (O3), importante nei mesi più caldi, ai rilevamenti di Novara-Arpa sono risultati 18 superamenti della soglia di informazione (180 µg/m3) ma nessuno della soglia di allarme che ha valore doppio.

E NEI PRIMI GIORNI DELL’ANNO NUOVO?

Valori nelle centraline del Novarese (fonte: Arpa Piemonte)

I valori rilevati dal 1° al 7 gennaio non evidenziano criticità: i valori medi del biossido di azoto hanno sfiorato il valore limite di 40 µg/m3, raggiunto a Novara-Roma, poi 30 a Trecate-Verra, 34 a Novara-Arpa e 30 a Cerano-Bagno, senza alcun superamento della concentrazione limite oraria. Occorrerà vedere nei prossimi giorni per la riapertura delle scuole e il maggior utilizzo del riscaldamento dovuto al clima più rigido. Un segnale è già venuto dal complesso degli ossidi di azoto, mediamente tra 73 a Novara-Roma e 48 a Cerano-Bagno, dunque sopra al livello critico di 30 µg/m3.

Sotto controllo le polveri sottili: a Novara-Arpa il PM10 ha toccato il limite soglia di 50 µg/m3 a Capodanno e lo ha sfiorato (48) due giorni dopo (comunque senza alcun superamento) mentre il PM2,5 ha oscillato fra 38 e 22, mantenendosi su valori coerenti con dicembre.

LA SODDISFAZIONE DELLA REGIONE

Nel commentare i dati ufficializzati dall’Arpa, il presidente regionale Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, hanno voluto considerare «il 2025 è stato un anno storico perché per la prima volta da quando si eseguono le rilevazioni il Piemonte ha rispettato gli attuali limiti di legge per quanto riguarda gli ossidi di azoto». E hanno aggiunto che questo, unito al «trend di positiva riduzione delle polveri sottili, conferma l’efficacia delle misure di contenimento degli inquinanti e a tutela della qualità dell’aria. E’ un risultato che consideriamo straordinario e frutto delle giuste politiche regionali». Per concludere: «Continueremo con questo metodo e con investimenti importanti per ridurre gli inquinanti e migliorare la qualità dell’aria in Piemonte».

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Immagine di Antonio Maio

Antonio Maio

Nato a Lecco il 26 febbraio 1957, vive a Novara dal 1966. Giornalista dal 1986 ha svolto la professione quasi esclusivamente ai settimanali della Diocesi di Novara fino a diventarne direttore.