Provincia: in arrivo 5 milioni di euro con il “Decreto ponti” e 16 per la messa in sicurezza delle scuole

Raffica di provvedimenti economici approvati nella seduta del Consiglio di Palazzo Natta nella mattinata di ieri, incluso il consolidato, che chiude l'esercizio 2020 con un risultato di 2,22 milioni di euro

Cinque milioni di euro da inserire, oltre che nell’esercizio attuale anche per quelli del 2022 e 2023, grazie al “Decreto ponti” e altri 16 di provenienza statale e regionale per la messa in sicurezza delle scuole nei prossimi cinque anni. Sono le risorse che la Provincia ha a disposizione e che hanno reso necessaria l’adozione di una serie di provvedimenti riguardanti variazioni e assestamenti approvati dal Consiglio provinciale nella seduta di giovedì mattina. Con loro l’aula di Palazzo Natta ha dato il via libera anche al Bilancio consolidato dell’ente.


Se la parte riguardante le scuole è stata illustrata dallo stesso presidente Federico Binatti in sede di comunicazioni (secondo quanto concordato in Commissione), alla consigliera delegata al Bilancio Monia Mazza (nella foto) il compito di illustrare i numeri, che vedono appunto poco più di 5 milioni di euro destinati alla Provincia di Novara (nel dettaglio, 1,54 milioni per il restante esercizio 2021, 1,98 per il 2022 e ancora 1,54 per il 2023) per la messa in sicurezza di queste particolari infrastrutture (quattordici in tutto quelli interessati), incluse le spese per affidamento incarichi e indagini conoscitive. Questo documento, in sede di voto, ha fatto registrare unicamente l’astensione di Emanuela Allegra, unica esponente della minoranza in quel momento presente.


Per quanto riguarda il “consolidato” 2020 (documento che necessitava dell’approvazione proprio entro il 30 settembre), ha detto ancora Mazza, esso «rappresenta il bilancio che il nostro ente ha con organismi strumentali, aziende, società partecipate o controllate». I soggetti che rientrano in questo “perimetro” sono la Fondazione Novara Sviluppo (che la Provincia controlla al 100%), il Consorzio per il Sistema informativo Csi Piemonte (partecipato con lo 0,83%, ma risulta affidatario di un servizio in house), l’Agenzia per la Mobilità piemontese (4,94%) e la Fondazione Istituto tecnico superiore per la Mobilità sostenibile – Aerospazio Meccatronica (13,76%), ma che risultano rilevanti in base a determinati parametri. Le altre partecipazioni – come del resto avviene anche per i Comuni – non sono state prese in considerazione ai fini del consolidamento «anche perché insieme non raggiungono in 10%».


«Il conto economico del consolidato chiude con un risultato di esercizio di 2,22 milioni di euro, dove il risultato d’esercizio della Provincia assume il valore più rilevante (2,11 milioni), mentre l’impatto dei valori consolidati sfiora i 104 milioni» e il patrimonio netto i 90 milioni. Anche questo documento è stato approvato con la sola astensione di Allegra.

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Luca Mattioli

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