Prelevava dai conti correnti dei condomini, amministratore novarese condannato

Si parla di una somma complessiva di oltre 22 mila euro relativa a due stabili del capoluogo, uno in via Nazioni Unite-via della Pace, e secondo in via Unità d’Italia

Alcuni anni fa, in diverse occasioni, aveva prelevato dai conti correnti di due condomini da lui amministrati, senza alcun tipo di autorizzazione, somme di denaro che erano destinate al pagamento di spese e utenze. La denuncia dei condomini ha portato alla condanna di P.L., professioniste novarese del settore, di 65 anni, a 1 anno e mezzo di reclusione a 1.200 euro di multa. Era a processo con rito abbreviato con l’accusa di appropriazione indebita, aggravata dall’abuso di prestazione d’opera. Negli atti finiti nel fascicolo del giudice si parla di una somma complessiva di oltre 22 mila euro relativa a due stabili del capoluogo, uno in via Nazioni Unite-via della Pace, e secondo in via Unità d’Italia. Il pubblico ministero aveva chiesto 3 anni, 11 mesi e 12 giorni, mentre la difesa aveva insistito per l’assoluzione, sostenendo che non fosse stata commessa alcuna operazione illecita. Stabilito un risarcimento del danno per il condominio di via Nazioni Unite, costituitosi parte civile.

La denuncia risale a tre anni fa, per fatti commessi fra il 2020 e il 2022. I residenti di uno dei due palazzi amministrati dall’imputato si erano accorti che non risultavano pagate alcune bollette dell’utenza elettrica. Avevano effettuato alcune verifiche e dopo i controlli era risultato che l’amministratore aveva prelevato dal conto corrente del condominio 7.850 euro nel 2020 e 1.940 euro l’anno successivo, per motivi personali, oltre a essersi appropriato di una somma di circa 3.900 euro che doveva andare alla società Broker srl. Per far fronte alle spese ordinarie, le famiglie avevano dovuto sborsare ulteriori importi. Successivamente era emerso che anche nel palazzo di via Unità d’Italia si era tenuto un comportamento simile: erano stati prelevati 8.343 euro dal conto, senza un motivo.

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