Ponte Morandi quattro anni dopo. Tra le vittime anche la famiglia Cecala di Oleggio

I parenti e una delegazione del Comune parteciperanno oggi alla commemorazione delle vittime che si terrà a Genova

Erano ale 11.36 del 14 agosto 2018 quando il ponte Morandi di Genova è crollato inghiottendo 43 persone. Tra loro anche l’intera famiglia Cecala di Oleggio: Cristian, la moglie Dawna e la piccola Crystal. Una tragedia che ha coinvolto fin da subito tutta la comunità oleggese che ffin da subito si è mossa per stare vicina ai parenti e mantenere viva la memoria delle vittime. A cominciare dal Crystal Park, il parco giochi inaugurato nel 2019, dove nel mese di aprile di quest’anno – proprio in concomitanza con il compleanno di Crystal, è stata posizionata la scultura dell’artista locale Riccardo Andrico che rappresenta una bambina che gioca con una palla e un cerchio.

Lo scorso anno, invece, le atlete della Ginnastica Twirling Oleggio avevano deciso di ricamare il nome di Crystal, che era stata una loro ginnasta, sulla nuova divisa. Nel 2020, invece, la famiglia aveva donato al museo Fanchini di Oleggio la vespa di Cristian.

Le celebrazioni per il quarto anniversario sobno iniziate ieri, 13 agosto, a Genova alla Radura della Memoria, sotto il nuovo ponte San Giorgio, con un concerto di musica classica e sacra eseguito dall’Accademia del Chiostro. Il momento clou, a cui parteciperanno, come ogni anno, anche i genitori di Cristian, Antonio Cecala e Amelia Napolitano, la sorella Rosy, i parenti e una delegazione del Comune di Oleggio, inizieranno oggi, 14 agosto, alle 10.30 con il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini e con 43 bambini che consegneranno pensieri ai familiari delle vittime. Alle 11.36, ora del crollo, un minuto di silenzio e il suono delle sirene delle navi in porto e delle campane di tutta la diocesi.

Intanto il comitato Ricordo vittime ponte Morandi, presieduto da Egle Possetti, torna a chiedere che si velocizzi l’iter per la realizzazione del memoriale che dovrebbe sorgere al posto del capannone dove la Procura ha conservato i reperti. A luglio, in concomitanza con l’avvio del processo, che vede 59 imputati, è arrivato il via libera allo spostamento di parte delle macerie ma ancora nulla si è mosso. A quattro anni dalla tragedia, però, il processo è ancora in fase di stallo: a causa dello sciopero degli avvocati genovesi che protestano per la lentezza della giustizia, infatti, l’udienza è stata rimandata al 12 settembre.

«Pensavamo che con il progetto definito e con il nulla osta allo spostamento dei reperti si potesse procedere più velocemente, invece – dichiara Possetti ad Ansa -. La prima pietra, del tutto simbolica, del cantiere era stata posta dalle istituzioni nel corso della cerimonia di commemorazione del 14 agosto 2021. Dal Comune hanno spiegato che per la progettazione definitiva bisognerà attendere ancora perché ci sono da risolvere anche alcune interferenze con la linea ferroviaria ma l’amministrazione conta di mettere a gara l’opera al più tardi in ottobre».

 
   

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Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di caporedattore.

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