Oltre al danno la beffa in via Bonola. E sul caso di via Spreafico spunta la perizia «da piangere»

Ci sono pratiche amministrative che, per citare i banchi dell’opposizione, «gridano vendetta». La discussione sul debito fuori bilancio affrontata ieri, 23 febbraio, in consiglio comunale si è trasformata in un vero e proprio vaso di Pandora, scoperchiando due vicende che oscillano tra il paradosso burocratico e lo scontro politico frontale: il cortocircuito degli sfratti di via Bonola e le nuove, pesanti, indiscrezioni sul cantiere del campo da baseball di via Spreafico.

Il primo caso, discusso dall’assessore alle Politiche Sociali Teresa Armienti, ha i contorni della beffa perfetta ai danni delle casse pubbliche. Il Comune si trova infatti costretto a sborsare denaro per le spese processuali di una cittadina che ha accumulato ben 45mila euro di debito moroso per un alloggio popolare. La donna si è opposta allo sfratto (notificato proprio per la perdita dei requisiti legata alla morosità) chiedendo la nullità dell’ordinanza, adducendo come scusa il fatto di non trovarsi più fisicamente nell’abitazione al momento della notifica. In attesa che il giudice si pronunci nel merito, l’ente pubblico è intanto obbligato a farsi carico delle spese di giudizio.

Una dinamica che ha fatto saltare sulla sedia anche le opposizioni. Il capogruppo dem Nicola Fonzo ha sottolineato l’assurdità della situazione: non solo questa persona non ha pagato i canoni, ma dovendo il Comune procedere all’abbattimento dell’edificio, le era stato persino erogato un contributo pubblico per affrontare il trasloco, volturare le utenze e imbiancare la nuova sistemazione. «E come ringraziamento – ha attaccato Fonzo – lei impugna il provvedimento e noi paghiamo».

Un concetto ribadito con forza anche dal collega Rossano Pirovano, che ha ricordato come la gestione delle case di via Bonola sia stata fin dall’inizio un ricettacolo di ingiustizie. Secondo Pirovano, i “morosi colpevoli” – alcuni dei quali arrivati ad accumulare debiti monstre vicini ai 100mila euro verso Atc e comune – andavano semplicemente sfrattati senza alcun riconoscimento di un nuovo alloggio. «Nonostante questo, hanno avuto una nuova abitazione e ora fanno pure ricorso per continuare a non pagare», ha chiosato il consigliere.

Ma il mantra ripetuto in aula «i debiti fuori bilancio non sono tutti uguali» ha fornito l’assist per il vero colpo di scena politico della seduta: Fonzo ha infatti spostato i riflettori su un altro debito fuori bilancio rimasto finora congelato: quello relativo ai lavori per il campo da baseball di via Spreafico, su cui Palazzo Cabrino aveva recentemente avviato un’indagine interna per verificarne la regolarità.

La notizia è che l’indagine ha prodotto i suoi frutti. Grazie a un accesso agli atti, l’opposizione è entrata in possesso della relazione tecnica stilata dagli uffici. «La perizia è arrivata – ha svelato Fonzo in aula –. Non posso dirvi i dettagli perché il documento è riservato, ma posso dirvi che c’è. E c’è da piangere per quanto c’è scritto qui dentro». Un affondo diretto alla maggioranza, rea secondo l’esponente dem di essere stata pronta, lo scorso luglio, a votare a occhi chiusi il pagamento di quel debito che ora, alla luce delle carte, aprirebbe scenari ben più complessi e delicati.

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.