Novara, viale Giulio Cesare è il più pericoloso. Nuovi dissuasori per moderare la velocità

Annuncio dell'assessore Lanzo: saranno in viale Giulio Cesare (nella foto, la strada più pericolosa della città) e altre arterie trafficate. Nel 2022 più incidenti mortali e con feriti che negli anni precedenti

Cinque nuovi dissuasori di velocità sulle arterie cittadine a maggior traffico e fra quelle più incidentate e interventi di educazione stradale nelle scuole. Sono questi i progetti del Comune di Novara per rendere più sicura la circolazione stradale in città, annunciate dall’assessore alla sicurezza, Raffaele Lanzo, intervenendo ieri, 3 ottobre, alla commissione consiliare richiesta per conoscere la situazione degli incidenti stradali in città e le iniziative per prevenirli. Anche perché i numeri degli incidenti in città quest’anno mostrano una lieve crescita di eventi mortali o con feriti rispetto agli anni più recenti.

Nell’incontro è anche emerso come Novara abbia una incidentalità con numeri inferiori a quelli di altre città di dimensioni simili e come il maggior numero di incidenti si verifichi nelle arterie più trafficate e in quelle di ingresso in città.

«Intendiamo mettere inizialmente cinque dissuasori di velocità, ovvero cartelli elettronici che indicano il limite, la velocità individuata del veicolo in transito e, se del caso, l’invito a rallentare od anche la quantificazione dei punti che verrebbero tolti alla patente in caso di rilevazione dell’infrazione» ha spiegato Lanzo. I cinque dissuasori sono previsti in corso Risorgimento, in viale Curtatone, in viale Giulio Cesare, nella tratta fra Novara e Pernate e, sempre a Pernate, in via Romentino.

Un moderatore di velocità in commercio, del tipo di quelli che potranno essere installati a Novara

Provvedimenti che saranno accompagnati da un rilancio delle iniziative di educazione stradale da condurre nelle scuole cittadine.

VIALE GIULIO CESARE PIU’ PERICOLOSA

Lanzo ha fornito anche un elenco degli incidenti occorsi nelle diverse strade della città quest’anno. Il maggior numero, 28 è avvenuto in viale Giulio Cesare seguito (con 27) da corso Vercelli. 21 gli incidenti in corso Risorgimento, 19 in corso XXIII Marzo, 18 in corso Trieste e 14 rispettivamente in corso Torino, viale Curtatone e viale Volta. Seguono via delle Americhe (13), corso Milano e viale Dante (12), corso della Vittoria e via delle Rosette (11), quindi largo Bellini e viale Manzoni (10). In viale Roma e in via Galilei (negli anni scorso oggetto di importanti interventi di messa in sicurezza che ne hanno anche ridotto il traffico) sono 9.

NEL 2022 PIU’ FERITI E MORTI

Secondo i dati forniti dal Comando della Polizia locale nei primi mesi di quest’anno (non è noto il periodo) si sono registrati 839 incidenti di cui 5 mortali e 381 con feriti. I dati sono. I dati sono confrontati con i tre anni precedenti: nel 2019 ci furono 1278 incidenti, nel 2020 furono 789 e nel 2021 se ne contano 1184. Il raffronto è tuttavia poco significativo, visto che a causa del Covid negli scorsi due anni si sono avuto più o meno lunghi periodi di lockdown.

Si può tuttavia notare che il tema sicurezza stradale in città merita attenzione e interventi, visto che in quest’anno non ancora concluso si è già registrato il maggior numero di mortali (nel 2019 furono 4, 2 nel 2020 e 3 nel 2021) ed anche la maggior percentuale di incidenti con feriti: il 45,4% contro il 44,1% del 2019, il 42,5% del 2020 e il 44,5% del 2021.

L’assessore Lanzo ha comunque tenuto a precisare che «i dati dei morti, fra 3 e 5, sono purtroppo da considerarsi fisiologici e comunque sugli incidenti vi sono numeri molto inferiori alla media nazionale ed anche nel confronto con città della nostra area e di dimensioni simili a Novara».

Condividi:

Facebook
WhatsApp
Telegram
Email
Twitter

Condividi l'articolo

© 2020-2022 La Voce di Novara - Iscrizione al registro della stampa presso il Tribunale di Novara

Redazione

Redazione

Una risposta

  1. Si potrebbiniziare con un vigile ai semafori e multare quelli che usano il cellulare alla guida. Io che vado in bici ne conto uno su tre. Magari almeno diventano più attenti.
    Saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

SEGUICI SUI SOCIAL

Sezioni