Novara diventa la città delle biciclette: 18 milioni di euro per la pianificazione

Il Biciplan è contenuto nel Piano urbano della mobilità sostenibile e prevede la realizzazione di 111,3 chilometri di piste ciclabili e 17 Zone 30. Le osservazioni possono essere depositate entro il 9 giugno

Un investimento da 18 milioni di euro per realizzare 111,3 chilometri di piste ciclabili, rispetto ai 36,1 attuali, e 17 Zone 30 in tutti i quartieri. Il Bicicplan è il grande progetto di mobilità dolce contenuto in quello ancora più ambizioso del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) che il comune di Novara ha commissionato alla società Sintagma di Perugia. Due gli step: a breve medio termine con interventi realizzati entro il 2025, a lungo termine entro il 2030.

Del progetto se ne è parlato ieri, 1 giugno, in un’apposita commissione e il piano resterà pubblicato sull’albo pretorio del Comune fino al 9 giugno, data ultima a cui far pervenire eventuali suggerimenti da parte di cittadini e associazioni, così come è già avvenuto per il Piano della mobilità.

«Per la pianificazione del Pums abbiamo tenuto conto di alcune osservazioni – ha ricordato l’assessore all’Ambiente Teresa Armienti -. Speriamo di poter fare altrettanto per il Biciplan».

Il progetto, dettagliato in 118 pagine di documento, è stato illustrato da Andrea Virano, architetto dello studio associato LVM. Di seguito i punti salienti.

Il progetto definisce la rete ciclabile come un sistema continuo all’interno del quale è possibile muoversi in bicicletta. Questo è realizzabile attraverso l’intreccio della rete ciclabile (esistente e di progetto) con la diffusione delle Zone 30 in ambito urbano.

La sosta delle biciclette per Novara

Il Biciplan prevede di incrementare le attuali dotazioni intervenendo con l’installazione di nuovi stalli e con la riorganizzazione in prossimità della Stazione Ferroviaria di viale Manzoni, oltre che attivare servizi dedicati alla mobilità dolce. Il Biciplan prevede di implementare nel tempo i servizi agli utenti introducendo delle velostazioni, a partire dai servizi collocati in prossimità della Stazione Ferroviaria e del polo dell’Atl al Castello. Sono poi previste ulteriori velostazioni in prossimità delle future cerniere di mobilità sull’asse nord-sud (a nord su Corso Risorgimento e a sud in relazione all’intervento della nuova Città della Salute), e vicine alle aree sportive (Stadio e Centro Sportivo Terdoppio).

13 itinerari

Il Biciplan di Novara prevede 13 itinerari ciclabili di progetto e una serie di ciclabili di quartiere con funzione di collegamento al sistema urbano così suddivisi: itinerari ciclabili prioritari o delle ciclovie del territorio comunale destinati all’attraversamento e al collegamento tra le parti della città lungo le principali direttrici di traffico, itinerari ciclabili secondari all’interno dei quartieri e dei centri abitati; vie verdi ciclabili, destinate a connettere le aree verdi e i parchi della città, le aree rurali e le aste fluviali del territorio comunale e le stesse con le reti degli itinerari ciclabili prioritari e la rete secondaria;

LE PISTE CICLABILI URBANE (70,5 Km)

Ciclabile 1 – ASSE NORD/SUD (Bonfantini / T. Quartara)

L’Itinerario, di tipo prioritario, si sviluppa lungo l’asse nord/sud, dalla zona dell’Istituto Bonfantini a nord di Vignale su corso Risorgimento attraversa completamente la città, passando per i quartieri Sant’Antonio, Sant’Andrea, Santa Rita, Centro, Sacro Cuore, Porta Mortara, Quartiere Sud fino a raggiungere Torrion Quartara.

Ciclabile 2 – ASSE EST/OVEST (Pernate / S. Pietro Mosezzo)

L’Itinerario, di tipo prioritario, si sviluppa lungo l’asse ovest/est, dal confine con San Pietro Mosezzo sull’asse di strada Biandrate, attraversando i quartieri di Santa Rita, Centro e Sant’Agabio fino a Pernate. È una delle due direttrici principali della viabilità ciclabile che attraversano tutta la città. Ha molteplici interconnessioni con il resto delle infrastrutture del sistema della mobilità.

Ciclabile 3 – ANELLO DEI BASTIONI

L’Itinerario, di tipo prioritario, si sviluppa con un anello circolare che circoscrive il centro storico, connettendosi con i percorsi nord-sud ed est-ovest e ha la funzione di distribuire la viabilità ciclabile di penetrazione. Oltre al Centro storico la Ciclabile 03 collega i quartieri San Martino, Sacro Cuore e Porta Mortara.

Ciclabile 4 – CIRCOLARE URBANA

L’Itinerario, di tipo prioritario è il grande anello di distribuzione per la viabilità ciclabile di penetrazione verso il centro della città. A questo percorso si collegano e distribuiscono anche i flussi provenienti dalle piste ciclabili di quartiere ed dal sistema delle zone 30. Serve i quartieri San Martino, San Paolo, Sacro Cuore, Quartiere Sud, Porta Mortara, Bicocca e Sant’Agabio.

Ciclabile 5 – RACCORDO OVEST (Vignale / Lumellogno)

La Ciclabile 5 si sviluppa su un asse nord-sud a ovest della Ciclabile 1. Il raccordo ovest permette di collegare Vignale con l’abitato di Lumellogno bypassando la maggior parte degli attraversamenti delle linee ferroviarie e degli assi urbani di grande scorrimento. Raccoglie i flussi provenienti dai quartieri Santa Rita e Sant’Antonio e li collega alle direttrici di penetrazione nord-sud ed est-ovest.

Ciclabile 6 – RACCORDO EST (Veveri / via Pernati)

La Ciclabile 6 si sviluppa su un asse nord – sud ad est della direttrice di penetrazione Ciclabile 1. Il raccordo est permette di collegare Veveri con il passaggio a livello di via Pernati, raccogliendo i flussi dei quartieri Sant’Antonio, Sant’Andrea e San Rocco e collegandosi poi tramite la ciclabile 1 alla Circolare Urbana e all’Anello dei Bastioni.

Ciclabile 7 – RACCORDO SUD (Olengo / Baluardo La Marmora)

La Ciclabile 7 si sviluppa prevalentemente sull’asse di via XXIII Marzo 1849 a sud-est del centro della città. Questa ciclabile permette di raggiungere gli anelli della Circolare Urbana e dei Bastioni (Ciclabile 4 e Ciclabile 3) a partire dall’abitato di Olengo, raccogliendo i flussi dei quartieri Bicocca e Porta Mortara. Il raccordo sud connette al sistema delle ciclabili urbane i percorsi naturalisti del Parco della Battaglia e prosegue oltre l’abitato di Olengo verso sud a fianco della SS Lomellina in direzione di Garbagna Novarese.

LE CICLOVIE TURISTICHE ( 40,8 Km)

Sono disposte a raggiera rispetto alla città e potranno anche costituire un collegamento alternativo ai percorsi su strada con i Comuni contermini.

La Ciclovia Turistica A

Si sviluppa sulle sponde del Canale Cavour, distaccandosi da questo solo per superare ostacoli dovuti alle infrastrutture. In particolare a ovest, quasi al confine con il territorio di San Pietro Mosezzo si inoltra verso nord in ambiti agricoli per superare l’infrastruttura stradale, mentre all’altezza di corso Risorgimento si prolunga verso l’abitato di Vignale per superare la linea ferroviaria. Parallelo all’asse di corso Risorgimento si prevede un percorso di raccordo verso sud per migliorare l’accessibilità della ciclovia dal centro di Novara. Sono previste tre bretelle di raccordo che permettono di collegare la Ciclovia rispettivamente alla ciclabile 2, in corrispondenza di strada Biandrate, al complesso delle cascine di strada Molinazzo d’Isarno, e all’abitato di Veveri. La Ciclovia A si connette con la Ciclabile 2 – Asse Est/Ovest, con la Ciclovia Turistica E – Torrente Agogna, con la Ciclabile 1 – Asse Nord/Sud e con la Ciclabile 6 – Raccordo Est (Veveri / via Pernati).

La Ciclovia Turistica B

Si sviluppa a partire dal parco del Terdoppio ai confini della zona residenziale del quartiere di Sant’Agabio, e prosegue il suo tracciato su un percorso parallelo a Corso Milano e alla SS 11, nelle zone agricole in direzione di Trecate. La Ciclovia B si connette con la Ciclabile 2 – Asse Est/Ovest (Pernate / San P. Mosezzo) e con la Ciclabile di quartiere di Sant’Agabio.

La Ciclovia Turistica C

Si sviluppa a partire dal viale XXIII marzo, svoltando in via dell’Abbadia, dove grazie ad un sottopassaggio supera la linea ferroviaria e raggiunge il ponte sul canale Quintino Sella. Il percorso segue la sponda est del canale in direzione sud raggiungendo l’abitato di Olengo e proseguendo fino al confine comunale. La Ciclovia C si connette con la Ciclabile 4 – Circolare Urbana e con le ciclabili di quartiere di Porta Mortara

La Ciclovia Turistica D

Si sviluppa a sud di Corso Vercelli con un percorso che attraversa le aree agricole comprese tra il torrente Agogna e l’abitato di Lumellogno. La Ciclovia D si connette con la Ciclabile 5 – Raccordo Ovest (Vignale / Lumellogno).

La Ciclovia Turistica E

Si sviluppa su un percorso naturalistico da nord/ovest verso il centro cittadino. Il tracciato comincia dal Canale Cavour e segue nelle campagne le strade bianche esistenti fino a raggiungere via Boroli, da qui con percorso parallelo alla via si connette al sistema delle ciclabili urbane. La Ciclovia E si connette con la Ciclovia Turistica A – Canale Cavour, con la Ciclabile 5 – Raccordo Ovest (Vignale/ strada Biandrate) e con la Ciclabile 1 – Asse Nord/Sud (Bonfantini / T. Quartara).

I Percorsi Naturalistici

Si sviluppano nelle aree agricole e del Parco della Battaglia a sud dell’abitato novarese. Il percorso a sud-ovest della Ciclabile 1 – Asse nord-sud si sviluppa tra l’asse di Corso Vercelli e Torrion Quartara, mentre il tratto sud-est è caratterizzato da percorsi che si addentrano nel Parco della Battaglia ed è compreso tra l’abitato di Torrion Quartara e gli assi di Via XXIII Marzo 1849 e Viale Giulio Cesare. I Percorsi Naturalistici si connettono con la Ciclabile 5 – Raccordo Ovest (Vignale / Lumellogno), con la Ciclabile 1 – asse nord/sud (Bonfantini / Torrion Quartara), con la Ciclabile 4 – circolare urbana e con la Ciclabiole 7 – Raccordo sud (Olengo / Baluardo La Marmora).

QUARTIERI

La rete delle ciclabili prevista dal Biciplan si completa mettendo a sistema i percorsi, esistenti ed in progetto, che servono aree specifiche della città, con l’obiettivo di raggiungere una maggior capillarità del sistema. Nello spirito del Biciplan le ciclabili di quartiere potranno quindi essere implementate al fine di collegare sempre più capillarmente le aree della città con il sistema della mobilità dolce ed i suoi itinerari principali.

Centro

Le ciclabili servono il parco dei Bambini e superano il dislivello altimetrico tra largo Pastore e largo San Lorenzo. Si sviluppano su viale Mora e Gibin, via Sanzio e corso Cavallotti. Collegamento alla CICLABILE 1 – Asse Nord/Sud, alla CICLABILE 3 – Anello dei Bastioni e alla CICLABILE 4 – Circolare Urbana

San Martino

Le ciclabili servono il parco del Valentino e gli impianti sportivi. Si sviluppano su viale Pasquali, via Paietta e via Marconi. Collegamento alla CICLABILE 2 – Asse Est/Ovest e alla CICLABILE 4 – Circolare Urbana

San Paolo

La ciclabile collega l’area residenziale del quartiere San Paolo al sistema ciclabile urbano. Si sviluppa su via Umbria e via Generali, fino a raggiungere viale Giulio Cesare. Collegamento alla CICLABILE 4 – Circolare Urbana

Rizzottaglia e Villaggio Dalmazia

Le ciclabili collegano le aree residenziali dei rispettivi quartieri al sistema ciclabile urbano. La ciclabile Rizzottaglia, che sarà oggetto di ulteriori sviluppi nell’ambito della trasformazione urbanistica dell’area, si sviluppa in due tratti su via Adamello e via Juvarra e su via Monte San Gabriele e via Monte Nero, raggiungendo viale Giulio Cesare, con collegamento alla CICLABILE 4 – Circolare Urbana e alla CICLABILE 1 – Asse Nord/Sud. La ciclabile del Villaggio Dalmazia si sviluppa in due tratti, uno su via Tonale e tra via Udine e via Belluno, raggiungendo via Monte San Gabriele, con collegamento alla CICLABILE 1 – Asse Nord/Sud.

San Rocco

La Ciclabile serve buona parte del quartiere San Rocco, e attraversa il canale Quintino Sella e collega l’abitato all’area commerciale a nord. Si sviluppa parallelamente a via Biroli, via Gattico, via Unità d’Italia, via GE e via Pavesi. Collegamento alla CICLABILE 6 – Raccordo Est

Porta Mortara

Si sviluppa su via Cernaia e via Monte San Gabriele. Collegamenti alla CICLABILE 4 – Circolare Urbana su viale Giulio Cesare e su viale Curtatone, e si collega alla CICLABILE 7 – Raccordo Sud su corso XXII Marzo 1849

Sant’Agabio

Le ciclabili attraversano Sant’Agabio prevalentemente lungo l’asse di Corso Trieste con un secondo tratto che si sviluppa parallelamente a nord da realizzarsi a servizio di un’area in trasformazione. Le ciclabili si concludono con un tratto su viale Gherzi a servizio della porzione est del quartiere e con un percorso su via Morazzone che collega l’abitato attraversato con la ciclabile 2 e la Ciclovia Turistica B. Si prevede la realizzazione di un sistema di elevatori in corrispondenza del cavalcavia di Porta Milano che permetterà il collegamento ciclabile diretto del quartiere Sant’Agabio con il centro cittadino attraverso la ciclabile 3. Collegamento alla CICLABILE 2 – asse est/ovest, alla CICLABILE 3 – anello dei Bastioni, alla

Pernate

La ciclabile in progetto si trova a nord-ovest dell’abitato di Pernate e attraversa il fascio infrastrutturale dell’autostrada Torino Milano e della ferrovia AV/AC. Il tracciato è da considerarsi come il primo tratto del collegamento tra Novara e Galliate, che sfrutta gli attraversamenti delle infrastrutture presenti in quest’area. Si sviluppa da via dell’abbondanza fino a costeggiare il fascio infrastrutturale, attraversandolo per prolungarsi sul confine nord dell’area di servizio autostradale su via Buonarroti in direzione di Galliate. Superata la tangenziale a ovest la ciclabile prosegue collegandosi con le ciclabile del quartiere San Rocco.

Le osservazioni della minoranza

«Manca un’interconnessione orizzontale tra quartieri che magari si può adottare – ha affermato la consigliera del Pd, Milù Allegra -. Se si vuole pensare che Novara diventi una città a misura di pedone e bicicletta, bisogna fare delle scelte drastiche e impopolari: far saltare i parcheggio da un alto della strada ad alta percorrenza con negozi e dove sosta e fermata sono vietate, per fare in modo che le bici circolino in modo sicuro. Come si può fare in modo che i sottopassi possano essere percorsi anche dalle bici sulle rampe di salita e discesa?».

La collega Cinzia Spilinga ha lanciato una provocazione, peraltro raccolta sia dall’architetto Virano che da alcuni consiglieri di maggioranza: «Voi che avete stilato il progetto, avete mai girato in bici per Novara? Sembra che manchi di pratica. Perchè non organizziamo una giornata in bicicletta per le vie della città così da capire meglio se le proposte fatte risolvono davvero i problemi?».

Il capogruppo dei 5 Stelle, Mario Iacopino, ha messo in luce «il problema dei furti di bici in diverse zone della città e l’assenza di segnaletica sulle attuali piste ciclabili. Da risolvere la questione degli attraversamenti alle rotonde; bene il bike sharing e i punti ricarica per bici elettriche».

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Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di caporedattore.

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