“Novara corre in rosa”, per sensibilizzare le pari opportunità con lo sport

Presentata questa mattina in Municipio l'iniziativa in programma il prossimo 5 marzo nell'ambito delle manifestazioni legate alla Giornata internazionale della donna, il cui ricavato sosterrà il progetto Case serene della onlus Liberazione e Speranza

Anche una manifestazione sportiva non agonistica fra le iniziative collegate alla Giornata internazionale della donna. Si tratta di “Novara corre in rosa”, in programma il prossimo sabato 5 marzo e presentata questa mattina a Palazzo Cabrino dagli assessori allo Sport e alle Pari opportunità del Comune, Ivan De Grandis e Giulia Negri, e dalla consigliera provinciale delegata Annaclara Iodice.


«Una manifestazione – ha detto De Grandis – nata da un’idea dell’associazione NonnoBoi che vuole dare a tante donne, ma anche ai maschietti, la possibilità di poter correre per le strade della città, partecipando al tempo stesso a un’iniziativa benefica». «Queste iniziative sono sempre fantastiche – ha aggiunto Negri – Mi auguro che quel giorno ci siano tante persone e che partecipano con lo spirito giusto, a quello che deve essere il nostro pensiero quotidiano di benessere in modo da trasmetterlo agli altri». Per Iodice «non si tratterà solo di un momento di sport ma anche di aggregazione, dare un senso a quello stare bene insieme pensando anche alle pari opportunità, nella speranza di un cambiamento».


«Per noi è stata una grande sorpresa – ha detto invece Elia Impaloni, presidente di Liberazione e Speranza – Il primo aspetto è quello della “leggerezza”, come potrebbe essere una manifestazione sportiva, coniugata però nel sostenere problematiche legate all’accoglienza in adeguate strutture di di donne che hanno subito gravi forme di maltrattamento, nei confronti delle quali ci troviamo da sempre in prima linea. Ma si tratta di un’iniziativa che aiuta anche noi, perché ci fa sentire abbracciati dall’intera città, e ha coivolto anche la Fondazione Comunità Novarese, che da anni è al nostro fianco».


Soddisfazione è stata espressa, a nome della stessa fondazione, dal segretario generale Gianluca Vacchini, «perché il ricavato andrà a supportare un progetto che stiamo sostenendo e, aspetto molto importante del nostro lavoro, perché siamo stati coinvolti come piattaforma di raccolta fondi per un evento che cerca di cambiare un po’ la cultura nei confronti di un determinato problema, portandolo all’attenzione in un modo diverso».


Per quanto riguarda gli aspetti tecnici e organizzativi l’evento, sostenuto da Igor ed Errea, con il supporto del Novara F.C., è stato pensato dall’associazione no profit NonnoBoi: «Vogliamo creare una certa sensibilità nei novaresi – ha spiegato Roberto Sarli – perché le donne hanno esigenze che non riescono a esprimere e questo sarà un momento dove dove potranno dire di esserci sempre».


L’appuntamento è duqnue per le ore 15 di sabato 5 marzo (ritrovo alle 14) in piazza della Repubblica (Duomo), sede di partenza e arrivo di questa corsa-camminata di circa 5 chilometri. La quota di partecipazione è di 10 euro con in omaggio la maglietta ai primi trecento. Previsti riconoscimenti ai primi classificati e ai gruppi più numerosi. Ulteriori informazioni telefonando al 339 7682575.

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Luca Mattioli

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