L’edizione 2026 della Lotteria Italia riserva due vincite importanti: un tagliando venduto a Novara si è aggiudicato 50.000 euro, mentre uno acquistato a Galliate ha fruttato 20.000 euro. Sono due tra le ricche combinazioni assegnate accanto al colpo grosso nel centro-sud: nel corso dell’estrazione finale di martedì 6 gennaio, infatti, il primo premio da 5 milioni di euro è stato assegnato a un biglietto della serie T venduto a Roma, portando nuovamente la vincita più alta nella capitale.
Diverse le regioni baciate dalla fortuna: dal secondo premio da 2,5 milioni di euro a Ciampino al terzo da 2 milioni a Quattro Castella (RE), fino ai premi di fascia inferiore ma comunque significativi.
Quest’anno si è registrato un aumento di oltre il 10% dei biglietti venduti rispetto alla precedente edizione, segno di partecipazione diffusa ma anche di un interesse crescente verso il comparto. Ai rivenditori presso i quali sono stati acquistati i biglietti vincenti spettano premi per complessivi 188.000 euro, come previsto dal regolamento della Lotteria Italia.
La Lotteria Italia resta un appuntamento atteso dai cittadini, ma mentre si festeggiano le vincite, cresce anche la necessità di guardare con responsabilità all’impatto sociale del gioco. Negli ultimi anni, come raccontato più volte da La Voce di Novara, il fenomeno dell’azzardo in Piemonte e in Italia ha mostrato trend preoccupanti: dal boom di spesa per il gioco, con un aumento del 40% nel nostro territorio, alla querelle sulla legge piemontese per il contrasto e la prevenzione del gioco d’azzardo patologico, fino alla raccolta firme di cittadini e associazioni per salvaguardare la norma.
A livello nazionale, la spesa stimata per il 2025 è di 180 miliardi di euro nel gioco, vale a dire oltre 2.800 euro pro capite, un valore che rappresenta circa il 7,2% del Pil nazionale e supera complessivamente le spese dello stato per sanità e istruzione messe insieme. Il volume complessivo delle giocate è cresciuto in modo costante negli ultimi anni, con un forte impulso dovuto al gioco online, che da solo rappresenta la quota più significativa del mercato.
Questi numeri restituiscono un quadro in cui il gioco non è più soltanto un fenomeno di intrattenimento, ma un elemento strutturale dell’economia e dei comportamenti sociali. La diffusione di giochi connessi alla rete e di scommesse digitali ha reso l’azzardo accessibile a fasce di popolazione molto ampie, tra cui anche i più giovani, alimentando dibattiti sul rischio di dipendenza e sulla necessità di politiche di prevenzione più efficaci.
La riflessione, quindi, va oltre la legittima soddisfazione per una vincita. I numeri del gioco d’azzardo raccontano un fenomeno ormai strutturale, che incide sui bilanci delle famiglie e sulle dinamiche economiche del Paese, senza poter essere ridotto né a semplice intrattenimento né a emergenza sociale permanente. È su questo crinale che si colloca il dibattito pubblico: da un lato il valore di una tradizione popolare come la Lotteria Italia, dall’altro la necessità di comprendere l’impatto complessivo di un settore in continua espansione.







