Scuola di alta moda alle ex Officine Grafiche? Forse tra due anni

Nell’estate del 2018 il Comune parlava di recupero dell’area delle ex Offine Grafiche De Agostini: una superficie di 50 mila metri quadrati compresi tra le vie Ruzzante e Odescalchi (dietro la sede principale) di proprietà della Immobiliare OG srl di Novara, società collegata a un ramo della famiglia Boroli. Già in quel periodo si parlava di spazi per micro imprese innovative e formazione con residenze per studenti oltre a spazi a uso pubblico.

A ottobre del 2018 era partito l’iter per l’approvazione della variante parziale dell’originaria destinazione produttiva che si è concluso a giugno 2020. Un progetto definitivo, per il quale l’assessore all’Urbanistica Elisabetta Franzoni aveva dichiarato: «Sono previste strutture di tipo didattico con la scuola di moda e di cucina, uno studentato, laboratori per start up, oltre ai tradizionali interventi residenziali e commerciali. Inoltre è emersa la necessità di modificare il progetto preliminare con l’inserimento di una rotatoria al posto del semaforo all’intersezione con via Beltrami. Un intervento che risponde ad esigenze di carattere ambientale e viabilistico migliorando la circolazione del traffico».

 

 

In quell’occasione sull’argomento si era espresso anche il sindaco Alessandro Canelli: «In un momento come questo, ancora di più rispetto a prima, è necessario procedere con velocità e tempestività nell’offrire alla città crescita e nuova occupazione. Nella zona dove sorgevano le Officine Grafiche è stato elaborato un progetto molto lungimirante ed ambizioso: formazione, scuola, studentato uniti a residenzialità e commercio senza dimenticare la qualità ambientale».

A distanza di sei mesi, però, non è ancora stata stilata alcuna convenzione. Durante il consiglio comunale del 23 dicembre, su interrogazione del Pd che chiedeva conto del progetto, in modo particolare della scuola professionale per l’alta moda, l’assessore Franzoni ha risposto che «al momento è in corso di redazione il progetto dei proponenti relativo all’area; una volta approvato, si procederà alla stipula della convenzione. Non ci sono elementi certi per prevedere l’apertura della scuola, forse a settembre 2021 o 2022. Intanto è stato aperto un dialogo tra le aziende di moda del territorio per creare una nuova sinergia scuola lavoro».

La replica della consigliera Paladini, prima firmataria dell’interrogazione: «Questa è l’ennesima volta in cui sveliamo quanto gli annunci siano a caratteri cubitali mentre i fatti a zero. A oggi si scopre che ci sono solo contatti tra privati: due anni fa il sindaco annunciava che era tutto fatto, ora l’assessore dice che non c’è nulla. Questo episodio è gravissimo perché anche durante l’approvazione della variante era stato detto che la scuola di moda sarebbe stata realizzata nel 2020 mentre ora si viene a sapere che senza la convenzione la scuola non si può aprire. Mi chiedo, di che cosa avete parlato negli ultimi due anni?».


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