La Commissione Bilancio prende atto delle ultime novità

Una Commissione Bilancio “fredda” (in tutti i sensi) quella tenutasi nella mattinata di lunedì 12 ottobre all’Arengo del Broletto. Non solo per il clima particolarmente gelido all’interno dello storico locale, ma anche perché non sono evidentemente bastati gli argomenti a “scaldare” i partecipanti, in gran parte già impegnati (forse) a discutere manovre politiche in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo anno.

Eppure i temi all’ordine del giorno meritavano interesse. Dagli ultimi assestamenti riguardanti lo strumento finanziario del Comune, con l’assessore Silvana Moscatelli impegnata a spiegare come sia stata presa a livello statale la decisione di differire al 30 novembre quest’ultima scadenza, che però l’Amministrazione guidata da Alessandro Canelli ha preferito anticipare di qualche settimana.

 

Un minimo di dibattito si è così registrato in occasione della ratifica del provvedimento riguardante l’esenzione, sino al 31 dicembre, delle imposte giornaliere per i titolari di quegli esercizi che avevano provveduto ad ampliare i dehor.

Provvedimento accolto positivamente da tutti, anche se, come ha sottolineato Rossano Pirovano (Pd), «ognuno ha voluto fare un po’ a mondo suo. Sarebbe stato meglio dare qualche indirizzo, parlando dal punto di vista del decoro urbano». Un’osservazione accolta da Moscatelli, che però ha ricordato il fatto che «quella che abbiano vissuto è stata una situazione di emergenza. Questi ampliamenti sono provvisori. Chiaramente con il nuovo anno ci si dovrà adeguare e rispettare una certa uniformità».

Difficile poi, rispondendo ai quesiti avanzati dall’altra esponente “dem” Sara Paladini e da Mario Iacopino (Movimento 5 Stelle), quanto sia quantificabile il mancato gettito causato da questo “sconto”: «Abbiamo rispettato norme statali. Cifre non possiamo ancora al momento farne». Tornando alla questione dell’uniformità, è stato fatto osservare che qualcuno ha già provveduto ad adeguare il proprio dehor seguendo quelli che dovrebbero essere le indicazioni definitive, altri no. E in questo caso il rischio concreto sarà quello di andare incontro a spese raddoppiate. Con in più il pagamento delle imposte da gennaio, Covid permettendo…

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Luca Mattioli

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