Incorniciato dallo sfondo della cupola di San Gaudenzio, ha fatto il suo ingresso nel cortile della sede della Casa di giorno “Don Aldo Mercoli” il nuovo Nonnobus destinato a diventare un tassello fondamentale delle attività della Casa di Giorno, centro di aggregazione dedicato all’invecchiamento attivo. Il mezzo è stato ufficialmente inaugurato alla presenza delle istituzioni, dei volontari, degli ospiti del centro e dei numerosi sostenitori che hanno contribuito a rendere possibile l’acquisto.
Il nuovo pulmino si affianca al Nonnobus rosso e al Nonnosprint e consentirà di garantire il servizio di trasporto da e per il domicilio, utilizzato oggi da circa l’80% degli anziani iscritti al centro, oltre a supportare le numerose uscite previste dal progetto “Gli anziani vivono la città”: più di 100 iniziative nel solo 2025 tra gite, visite guidate, musei, cinema, teatro ed eventi culturali.
Il nuovo mezzo va a sostituire lo storico “pulmino blu”, che dopo 15 anni di servizio e migliaia di chilometri percorsi sulle strade di Novara e provincia viene mandato in pensione. L’acquisto è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Comunità Novarese nell’ambito del progetto Nonnobus24, sostenuto anche da una diffusa campagna di raccolta fondi che ha coinvolto l’intera comunità: 192 donazioni e circa 8 mila euro raccolti grazie ad amici, sostenitori e realtà del territorio.
«Questa inaugurazione è l’occasione per ringraziare pubblicamente la Fondazione Comunità Novarese e tutto lo staff per il prezioso sostegno economico e per la collaborazione nel percorso di raccolta fondi – ha sottolineato Luciano Chiesa, presidente della Casa di giorno –. Il grazie va anche a tutti i sostenitori e alla nuova associazione Volontari Casa di Giorno, che ha contribuito sia economicamente sia con il lavoro quotidiano dei nostri 16 autisti. Il Nonnobus è il simbolo di un impegno che non resta chiuso tra le mura di un edificio, ma si estende al territorio e alla comunità».
Per la Fondazione Comunità Novarese, il nuovo mezzo rappresenta un esempio concreto di solidarietà che si traduce in servizi. «Questo nuovo mezzo è un ponte tra le abitazioni private e la comunità – ha spiegato Davide Maggi, presidente di FCN, che ha aggiunto «girerà nelle strade città e deve girare nelle coscienze, perché solo con creazione di comunità potremo avere momenti belli per vivere insieme».
A nome dei volontari autisti, Paolo Pariani ha salutato con emozione il passaggio di testimone: «Diamo l’addio al mitico pulmino blu, che va in pensione dopo tanti chilometri e tante storie condivise. Il nuovo Nonnobus è un segnale di fiducia e di lavoro fatto insieme, pensando prima di tutto ai nostri anziani».
Con il nuovo mezzo, la Casa di Giorno “Don Mercoli” rafforza così la propria missione: favorire il benessere, l’autonomia e la partecipazione attiva degli anziani, portando l’inclusione sociale fuori dalle mura del centro e dentro la città.







