Cronaca

Il parchetto di via Poerio prende vita con i primi lavori di pulizia

L'area, affidata alla società La Lucciola, è in fase di recupero e sarà destinata a verde e campi da basket

Un passo alla volta, la vita nell’area verde di via Poerio, la cui gestione è stata recentemente affidata alla società Basket College Novara La Lucciola, torna in qualche modo a riprendere. Anzi, verrebbe da aggiungere che in realtà non si sia mai fermata. Lo spazio verde collocato nel quadrilatero compreso tra corso XXII Marzo, il pozzo dell’Acquedotto e le vie Sacco e Vanzetti e Poerio, alla Bicocca, continua a essere ancora e come sempre frequentato. Ci sono ragazzi che giocano e anziani che cercano qualche istante di riposo all’ombra di qualche pianta vista la particolare calura. Solo che in futuro il suo utilizzo sarà regolamentato dal club presieduto da Andrea Delconte, che si è appunto aggiudicato l’apposito bando comunale.

 

 

Proprio Del Conte e i suoi principali collaboratori (ma anche tanti ragazzi del quartiere) si sono fatti coraggio e nello scorso weekend hanno iniziato i principali lavori di pulizia dell’area: «Dalla raccolta dei rifiuti a un primo taglio dell’erba – ha raccontato lo stesso Delconte – sino ai primi interventi di manutenzione. Una volta avute le “chiavi” si provvederà a chiudere lo spazio nelle ore serali, proprio per prevenire quelle frequentazioni poco raccomandabili che hanno portato in tempi recenti a un progressivo degrado dell’area». Un lavoro decisamente impegnativo, che il gruppo dirigente affronterà per ora unicamente «nei fine settimana, compatibilmente agli impegni di tutti noi. Al momento non siamo ancora in grado di programmare orari certi. Faremo del nostro meglio».

Già nei prossimi giorni, cioè la prima settimana di luglio, ha aggiunto ancora, «procederemo alla posa del primo campo di basket. Stiamo definendo gli ultimi dettagli con la ditta fornitrice incaricata». Poi si passerà al secondo e a quello più piccolo. Una tabella di marcia che dovrebbe consentire il piano rispetto dei tempi che ci siamo prefissati». Altro obiettivo sarà quello della messa in sicurezza dell’intera struttura, con un occhio già rivolto al futuro, quanto l’emergenza dovuta alla pandemia sarà (forse) un solo ricordo e si potrà tornare alla pratica dello sport all’aperto nella più assoluta normalità.

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