A sole quarantotto ore dal rogo che ha distrutto un banco a causa dell’incendio di un frigorifero, il mercato di piazza Pasteur prova a mettersi alle spalle la paura e a ripartire a pieno regime. La macchina organizzativa del comune di Novara si è messa subito in moto per limitare al massimo i disagi economici per gli operatori commerciali e per garantire ai cittadini del quartiere un rientro in totale sicurezza. A fare il punto della situazione, delineando un cronoprogramma per la riapertura totale degli spazi, è l’assessora al Commercio, Maria Cristina Stangalini.
I lavori di Assa e il ritorno dei primi banchi
Il cantiere per il ripristino dell’area pesantemente danneggiata dalle fiamme procede infatti a passo spedito. «Assa sta eseguendo in queste ore tutti gli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’area attraverso l’installazione di appositi ponteggi» spiega l’esponente della giunta. Uno sforzo logistico che ha già permesso di compiere un primo passo verso la normalità. Nella giornata di oggi, infatti, una parte del mercato è tornata a popolarsi: tre banchi sono già regolarmente attivi nelle loro postazioni originarie, mentre un quarto operatore è riuscito a riprendere la propria attività spostandosi provvisoriamente negli spazi liberi solitamente destinati alla “spunta” giornaliera.
L’obiettivo: tutti operativi per sabato mattina
Resta ovviamente da risolvere la situazione dell’area più vicina all’epicentro dell’incendio. Alcune postazioni, per ovvie ragioni di sicurezza e di inagibilità, rimangono ancora temporaneamente interdette al pubblico e ai venditori. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha tracciato una “roadmap” ben precisa per chiudere la fase emergenziale. «Tra domani e dopodomani la ditta continuerà a lavorare senza sosta», ha assicurato l’assessora Stangalini, fissando l’obiettivo finale: «Stiamo lavorando per poter permettere a tutti di tornare definitivamente all’opera entro sabato mattina, il tutto formalizzato con un’apposita ordinanza del sindaco». Un traguardo fondamentale per restituire alla zona il suo vitale punto di ritrovo e di spesa, cancellando i segni dell’incidente.







