Grignasco, giudizio immediato per il 24enne che accoltellò il padre nel sonno

Giudizio immediato per G.A., il ventiquattrenne di Grignasco che arrestato lo scorso 13 ottobre dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio ai danni del padre settantaduenne. E’ stato chiesto e ottenuto dalla procura di Novara, per la quale “la prova è evidente”, e quindi non serve nemmeno il passaggio dall’udienza preliminare. Attualmente il giovane si trova in carcere e una perito psichiatrico l’ha dichiarato capace di intendere e volere, e capace di stare in giudizio.

La difesa ha valutato la scelta dell’abbreviato, con lo sconto di un terzo in caso di condanna, e si propone di far almeno derubricare il reato in quello meno grave di lesioni personali.

Il giovane, sentito in interrogatorio dopo i fatti, avrebbe riferito di non ricordare molto di quanto è successo quel giorno, di non essere pienamente cosciente dell’aggressione consumatasi fra le mura domestiche e di non aver avuto alcuna intenzione di uccidere il famigliare.

La vittima è fuori pericolo. Colpito nel sonno con un coltello da cucina, e ferito gravemente al volto, al collo e alle mani, era già tornato a casa il giorno dopo e si era detta pronto a perdonare il figlio.

Ancora inspiegabili i motivi del gesto, probabilmente riconducibile a un raptus del momento. Non vi sarebbero pregresse situazioni di tensione fra padre e figlio, e il ventiquattrenne, poco dopo l’arresto, avrebbe riferito genericamente di aver fatto in brutto sogno, in cui il padre tradiva la madre. Dopo l’accoltellamento, avvenuto intorno alle 4 della mattina, il giovane si era allontanato da casa nascondendosi nel bosco vicino, per poi ricomparire dopo alcune ore. Era stato rintracciato dai carabinieri, che nel bosco avevano recuperato anche il coltello da cucina utilizzato, ancora sporco di sangue.

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