Furto alla scuola elementare di Sozzago: rubati tablet e computer

la scuola Rognoni di Sozzago

Un furto che colpisce al cuore la comunità, perché a farne le spese sono i più piccoli. Amara scoperta alla scuola elementare di Sozzago, dove ignoti si sono introdotti nell’edificio scolastico per fare razzia di materiale informatico. Il bilancio del colpo è pesante, soprattutto per le casse di un istituto comprensivo: dal laboratorio sono spariti 15 tablet e 15 computer, in pratica l’intera dotazione tecnologica a disposizione degli alunni.

Un danno economico ingente, ma soprattutto un grave ostacolo alla didattica quotidiana che lascia i bambini e le maestre senza gli strumenti necessari per l’apprendimento. A farsi portavoce dello sconcerto di tutto il corpo docenti e delle famiglie è la dirigente scolastica, Maria Zeccato, che ora si trova a dover fare i conti con un plesso letteralmente svuotato.

«Cercheremo un aiuto, perché hanno portato via tutti i dispositivi che avevamo a disposizione – spiega con amarezza la dirigente scolastica –. Proprio in questo periodo avevamo avviato dei progetti importanti incentrati sul digitale, percorsi che ora subiscono una battuta d’arresto pesantissima. Basti pensare che adesso, per portare avanti le attività, i ragazzi dovranno lavorare con pochi computer a disposizione per tutti».

Di fronte a una situazione d’emergenza, la scuola non si arrende e chiama a raccolta il territorio, sperando in una gara di solidarietà che possa restituire agli alunni il maltolto. L’obiettivo è trovare sponsor, donatori privati o realtà imprenditoriali disposte a regalare dispositivi nuovi o rigenerati per ripristinare il laboratorio.

«Chiederemo aiuto alle aziende locali e a tutta la comunità – conclude la dirigente Zeccato lanciando il suo appello – perché al tempo d’oggi privare una scuola della tecnologia è come togliere i quaderni e le penne dalle mani dei ragazzi».

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata

Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.