Fara Novarese, condannato a 3 anni il truffatore smascherato da una coppia di novantenni

Un tentativo di truffa fallito quello avvenuto lo scorso dicembre a Fara, che però si era trasformato in un vero e proprio furto in abitazione: il truffatore era stato smascherato dalla coppia di anziani presi di mira con la tecnica del finto carabiniere incaricato di controlli ma prima di andarsene aveva arraffato dei gioielli. Per quel furto M.T., 24 anni, residente in provincia di Roma finito ai domiciliari col braccialetto elettronico perché fermato poco dopo dai carabinieri, quelli veri, è stato condannato per direttissima in tribunale a 3 anni e 8 mesi di reclusione. E’ stato processato con rito abbreviato, subordinato alla testimonianza di una delle vittime: l’anziana ultraottantenne ha confermato quanto avvenuto il giorno dei fatti.

A Fara il ladro truffatore era arrivato dopo la telefonata di un sedicente maresciallo che avvisava i due pensionati, marito e moglie, che l’Arma stava conducendo un’indagine su una rapina in gioielleria a Novara: era quindi necessario controllare tutto l’oro che avevano in casa, e a farlo sarebbe andato un militare. Il giovane era entrato e aveva chiesto di vedere i gioielli della coppia, e aveva poi insistito chiedendo se nell’alloggio avessero anche contanti. La moglie aveva cominciato a mangiare la foglia, e aveva avuto la certezza si trattasse di una truffa quando il finto carabiniere era stato sorpreso mettere in tasca una collana e altri oggetti di bigiotteria, chiedendo anche al marito della donna si fargli controllare la fede nuziale. Le vittime avevano invitato il giovane di restituire il maltolto e andarsene, chiamando nel frattempo il 112, e il ragazzo si era allontanato mettendo comunque in tasca qualcosa. Era stato poi fermato poco distante dalle pattuglie provenienti da Novara e Momo, mentre cercava di salire a bordo di un taxi.

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