Emergenza abitativa, Marchioni: «Dal Comune 400 mila euro per 38 alloggi». Ma il problema restano i crediti

Emergenza abitativa, dal Comune arrivano 400 mila euro per la sistemazione di trentotto alloggi attualmente non agibili. Si tratta di appartamenti di proprietà comunale dati in gestione ad Atc per affrontare il fabbisogno di emergenza abitativa che si è aggravato in seguito alla pandemia. Un progetto che il 6 gennaio l’assessore alle Politche sociali, Franco Caressa, aveva accennato in un’intervista a La Voce (leggi qui) parlando della situazione dell’ex campo Tav.

«Sono risporse che il Comune aveva messo a dispozione tra il 2019 e il 2020 – spiega il presidente di Atc, Marco Marchioni – e che sono state suddivise in due progetti. Il primo, per un importo di 120 mila euro, coinvolge anche la Caritas che si occuperà, insieme a noi, della gestione: ventidue appartamenti sfitti che si trovano in corso Italia 48, piazza Santa Caterina, via Pianca, via della Riotta, via Bonola, via Emanuelli, via Pietro Micca,  via Commenda, e via Marconi a cui sono necessari interventi di lieve entità come la sostituzione della caldaia e la verifica della messa a norma degli impinati. Tutti questi sono stati svincolati dalla normale graduatoria e saranno assegnati in modo immediato dai Servizi sociali del Comune e da Caritas a persone bisognose secondo parametri prestabiliti. La consegna è prevista per la fine di aprile».

La seconda parte del progetto, invece, è più oneroso e riguarda sedici alloggi situati in corso Cavour, viale Giulio Cesare, via Perrone, via Bonola e via Pianca. «Sono stati messi a budget 280 mila euro – continua Marchioni – per interventi di manutenzione straordinaria tra cui la sostituzione dei quadri elettrici degli ascensori comuni. Questi immobili, destinati a soggetti inseriti nll’ultima graduatoria del 2017, dovrebbero essere consegnanti tra maggio e giugno».

 

 

Ma il problema più grosso resta sempre lo stesso: i crediti che Atc vanta nei confronti di enti e soggetti: «Sono tutte situazioni che permangono nel tempo – afferma Marchioni – la Regione è in debito con l’agenzia di circa 17 milioni di euro, il comune di Novara di 3; 28 milioni sono i debiti lasciati da ex inquilini e che Atc non ha mai richiesto nel corso degli anni. Altri 15 milioni i debiti da parte degli attuali inquilini. Questi ultimi comprendono sia morosità colpevole che incolpevole e sono tutti casi che vanno vagliati uno a uno. Sotto questo aspetto il Comune si è reso disponibile alla verifica in modo da capire come muoversi nei confronti della varie situazioni».

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